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Soltanto la cassa integrazione può evitare 59 licenziamenti

Soltanto la cassa integrazione può evitare 59 licenziamenti

PONTEDERA. Situazione tristemente di stallo per la vicenda delle Officine Ristori che sembra destinata a sancire la definitiva uscita di 59 lavoratori dallo stabilimento di Montecalvoli, che fa parte...

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PONTEDERA. Situazione tristemente di stallo per la vicenda delle Officine Ristori che sembra destinata a sancire la definitiva uscita di 59 lavoratori dallo stabilimento di Montecalvoli, che fa parte da sempre dell’indotto Piaggio. Una fine tratteggiata da Samuele Nacci, sindacalista della Uilm Uil: «Siamo fermi al punto di partenza, perché dovremmo riuscire a ottenere la cassa integrazione per un anno, entro la fine del 2016, senza aumentare i costi per il personale inseriti nel bilancio dell’azienda che è vincolato al concordato. Una situazione che sembra davvero difficile da realizzare».

Il quadro, quindi, non è cambiato dall’inizio di ottobre quando venne prolungato il periodo di ricorso agli ammortizzatori sociali fino al 13 dicembre, con l’attivazione del contratto di solidarietà dopo due anni di cassa integrazione, ammortizzatore quest’utlimo collegato al concordato in continuità richiesto dall’azienda. Un mese fa gli esuberi iniziali erano 61, ora sono 59 perché due lavoratori hanno scelto la strada della mobilità volontaria.

Ma il macigno dei licenziamenti col dimezzamento della forza lavoro di Ristori è lì pronto a rotolare sulla Valdera. In pratica, poco o nulla sia stato fatto. I sindacati, in queste ultime settimane, hanno incontrato la Regione. Una riunione sterile che ha posto il problema del rispetto dei costi per il personale che offre scarsissimi, se non inesistenti margini di manovra. La situazione è tecnica e coinvolge agevolazioni per le aziende che chiedono la mobilità e si trovano in regime di concordato, come la Ristori. E che cambierà dall’inizio dell’anno con l’entrata in vigore dell’indennità di disoccupazione (Naspi) al posto della mobilità.

«Ristori ha già inserito nella previsione di bilancio questo scenario - riprende Nacci - Anche perché il concordato è stringente e non permette di cambiare le cose. Servirebbe che la Regione parlasse davvero con Piaggio per portare più lavoro alla Ristori. Ma, al momento, questo non si è verificato». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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