Il Tirreno

Pontedera

Mazzinghi dentro e fuori dal ring

Mazzinghi dentro e fuori dal ring

Esce un nuovo libro sul pugile che rese grande la boxe negli anni Sessanta

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PONTEDERA. Ormai è questione di giorni, poi in il libreria ci sarà un nuo e interessante volume su Sandro Mazzinghi. Sì, quel pugile pontederese che fece grande la boxe italiana degli anni sessanta e che è ben vivo nella mente e nei ricordi degli appassionati di mezzo mondo.

"Anche i pugili piangono" (Sandro Mazzinghi. Un uomo senza paura, nato per combattere) si intitola il libro (nella foto), ed è stato scritto da Dario Torromeo per le edizioni Absolutely Free editore: sono 228 pagine (costo 15 euro) pregnanti di storie e vita vissuta da Mazzinghi. Il libro uscirà giovedì 17 novembre in tutte le librerie italiane e su tutte le più importanti piattaforme web; verrà presentato come prima nazionale l'8 dicmbre a Roma al palazzo dei congressi dell'Eur.

Nel libro si parla della vita sia pugilistica che privata di Sandro con retroscena mai pubblicati prima che partono da quando era bambino fino a oggi che nella sua casa di Cascine di Buti si diletta a coltivare la sua generosa vigna. L'autore del libro, Torromeo, che è un giornalista sportivo del Corriere dello sport, ha saputo coniugare i vari aspetti della vita del pugile (ex), le varie difficoltà, ma anche le gioie avute non soltanto sul quadrato.

«Quando Dario Torromeo mi ha proposto un nuovo libro - spiega Sandro Mazzinghi - ho subito accettato con entusiamo perché Dario conosce a fondo la mia carriera essendo un grande professionista del settore e poi perché ancora ho tanto da raccontare. In particolare mi rivolgo alle nuove generazioni le quali troppo spesso, se non vedono i risultati si demoralizzano invece di insistere e insistere sempre. Anche quando le cose non vanno nel verso giusto...».

Prosegue Sandro: «Dentro questo libro c'è la mia vita fatta di grandi sacrifici e tante rinuncie ma ne è valsa la pena. Ci sono state cose che mi sono successe nella mia vita che mi hanno spinto a fare un bilancio. Sotto molti aspetti ho avuto una carriera dura ma esaltante con la consapevolezza che ho scelto uno dei mestieri più faticosi ma più belli per guadagnarmi il pane».

«Credo – conclude – che quelle pagine del libro dicano anche che sono molto felice e che ho tanti progetti ancora: ho l'affetto del mio pubblico che non mi ha mai dimenticato e l'amore della mia famiglia. Cos'altro voglio di più dalla vita».

Paolo Falconi

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