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«La sindaca mi fa schifo» Vauro contro Ceccardi

«La sindaca mi fa schifo» Vauro contro Ceccardi

Le affermazioni durante una trasmissione su La7 dedicata al caso profughi La prima cittadina annuncia querela: «Lui vomita odio e violenza»

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CASCINA. «La sindaca leghista mi fa letteralmente schifo». Vauro Senesi, noto vignettista, non c’è andato per il sottile contro Cascina e la sua sindaca leghista, Susanna Ceccardi, durante una trasmissione andata in onda su La7, l’altro pomeriggio. Il programma si è occupato di migranti, in polemica con la decisione dell’amministrazione comunale di interrompere la collaborazione con l’Arci e la società della salute su un progetto di accoglienza per profughi.

«Questa signora si vanta di aver espulso 14 persone. Ma per favore. Solo nel 2016 nel Mediterraneo sono annegate più di quattromila persone. Se c'è un'invasione è quella dei morti nel Mediterraneo, non delle poche persone che sono andate a Cascina! Ma quale problema di integrazione quando l'integrazione non si vuole, questo per cavalcare ancora questo feroce mito dell'invasione. Lo sapete (e sono dati Istat) che l'Italia ha più migranti che immigrati? Forse non avete capito: il nostro Paese ha più persone che migrano all'estero di quanti migranti arrivano. Prima gli italiani? Prima i migranti? Io voglio una società dei diritti, solidale, per tutti», ribadisce Vauro su Facebook.

In trasmissione, con tanto di interviste alla segretaria del Pd cascinese e della presidente della società della salute pisana, il vignettista ha sparato a zero anche su Cascina, che ha 45mila abitanti e dove la Lega ha vinto le amministrative con uno scarto di 101 voti. E così il secondo Comune della provincia per numero di abitanti è diventato nelle parole del disegnatore «paesello del c....» dopo che Cascina ha interrotto il progetto Sprar.

Ma la sindaca liquida Vauro con un sorriso e con la promessa di una querela: «Vauro non conosce il limite. Si dichiara tollerante e poi offende pesantemente un sindaco democraticamente eletto e un intero paese di cittadini onesti e perbene. Questi toni sono inaccettabili, la sua non è satira ma odio allo stato puro. Il progetto Sprar prevede un'adesione volontaria da parte dei Comuni, noi non siamo più d'accordo con questo modello di accoglienza e abbiamo deciso di recedere. Vauro rispetti le decisioni di questa amministrazione e non si permetta di offendere me e i miei cittadini. Mi rivolgerò all'avvocatura comunale per capire se ci sono gli estremi per una querela per diffamazione e danno all'immagine per il nostro comune».

Sui social si è scatenato il solito dibattito. La sindaca leghista, fin dal suo insediamento, ha precisato quella che sarebbe stata la linea per quanto riguarda l’accoglienza ai migranti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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