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In Valdera

Se i vecchietti sventano le truffe

Se i vecchietti sventano le truffe

Gli anziani cominciano a diffidare di falsi avvocati e operai del gas

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PONTEDERA. «Nell'ultima settimana in Valdera, tra Pontedera, Ponsacco e Lari, ci sono stati sei tentativi di truffa che non sono andati a buon fine. Sono stati sventati grazie alla prontezza dei nonnini e delle nonne che hanno chiamato le forze dell'ordine e così hanno messo in fuga i truffatori: dai falsi avvocati, ai finti appartenenti alle forze dell’ordine». A raccontare l’accaduto è il comandante della compagnia dei carabinieri di Pontedera, il capitano Michele Cataneo. Ed è davvero una buona notizia dopo che, durante l’estate, ci sono stati in tutta la provincia numerosi episodi di truffatori che con varie scuse si sono approfittati di anziani e persone che vivono da sole.

Il repertorio dei personaggi che hanno messo in atto raggiri è variegato. Si va dai falsi assicuratori, ai finti carabinieri e ai falsi operai di aziende di servizi. La scusa più gettonata è quella dell’acqua inquinata o del gas che contamina l’oro. Tanti i nonni che hanno pianto negli ultimi mesi quando hanno capito di essere stati raggirati. Ma il passaparola, gli incontri organizzati da polizia e carabinieri con i cittadini, le campagne di informazione su alcuni siti dei Comuni, stanno dando il loro risultati e i pensionati cominciano a stare attenti.

Tanto che nell’ultima settimana i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di sei truffe sventate. In un caso, a Lari, i malviventi, che si sono presentati come carabinieri, hanno bussato proprio a casa della madre di un militare dell’Arma. «Aspettate, chiamo mio figlio che è carabiniere», ha detto la donna. Ma un secondo dopo era rimasta sola... «I metodi sono sempre gli stessi e per fortuna – spiega con soddisfazione il comandante Cataneo – in tutti questi casi, i cittadini si sono insospettiti e hanno chiamato le forze dell'ordine».

In un caso, addirittura, il cittadino ha chiamato il 112 denunciando un falso addetto Enel ma in realtà era un tecnico regolare. «Quello delle truffe a domicilio è un fenomeno in crescendo, soprattutto nel Centro e Nord Italia e vengono compiute da uomini e donne. Ci fa piacere – ha concluso Cataneo – vedere che le campagne di informazione e prevenzione stanno avendo un primo risultato». Non è il caso di abbassare la guardia. È sempre meglio non fidarsi degli sconosciuti che si presentano alla porta di casa. E ogni volta che il cittadino ha un sospetto è meglio se chiama il 112 o il 113.(s.c.)

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