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Pontedera

dal 19 novembre

Marconi, a scuola anche al sabato ma a rotazione

SAN MINIATO. L’obiettivo è quello di garantire agli studenti un giorno in più di lezioni, in attesa di poter avere una sede stabile dove terminare almeno l'anno scolastico in corso, possibilmente...

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SAN MINIATO. L’obiettivo è quello di garantire agli studenti un giorno in più di lezioni, in attesa di poter avere una sede stabile dove terminare almeno l'anno scolastico in corso, possibilmente negli ex uffici di via Trento a La Scala. A partire dal 19 novembre, i ragazzi del liceo Marconi dovrebbero entrare in aula anche il sabato mattina, sfruttando l’edificio della scuola media di San Miniato Basso.

È la soluzione a cui il dirigente Luca Guerranti e la segreteria stanno lavorando in questi giorni, per aggiungere una mattina in più alle lezioni pomeridiane provvisoriamente ospitate all’istituto Cattaneo dal lunedì al venerdì. «È un’idea avanzata dagli stessi genitori - spiega il dirigente Guerranti- Dato che alla scuola media di San Miniato Basso le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì, abbiamo iniziato a lavorare su questa soluzione. Al momento stiamo cercando di definire un accordo con l'istituto comprensivo Sacchetti e con le aziende di trasporto locale». Una soluzione, tuttavia, che non permetterà di ospitare contemporaneamente tutti i 600 studenti del liceo. «L’edificio dispone di una quindicina di aule - spiega Guerranti - Pertanto le lezioni al sabato saranno sempre garante per i ragazzi di quinta che devono affrontare la maturità, mentre per gli altri stiamo pensando di adottare una rotazione». Il tutto in attesa di risposte certe sul futuro della scuola: è atteso per i prossimi giorni, infatti, il Cda dell'immobiliare milanese (proprietaria degli ex uffici a La Scala) che dovrà esprimersi sulla proposta di comodato avanzata dalla Provincia. Dopodiché si aprirà la sfida dei lavori per l'adeguamento della struttura, con l'obiettivo di accelerare il più possibile i tempi. In questi giorni, intanto, alcuni genitori avrebbero lanciato l'idea di costituirsi in comitato, anche se non manca chi ha preferito portare i propri figli altrove.

«Per adesso i nulla osta che ho firmato si contano sulle dita di una mano - precisa il dirigente Guerranti - È una questione che sono abituato a trattare personalmente, cercando un colloquio diretto con i genitori». (g.p.)

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