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La Procura indaga sulla centrale del 118

La Procura indaga sulla centrale del 118

I familiari dell’uomo morto a Ponsacco hanno presentato un esposto, ieri effettuata l’autopsia

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PONSACCO. La Procura di Pisa ha aperto un’inchiesta sui soccorsi attivati in ritardo dal 118 di Pisa mentre un uomo di 67 anni era stato colpito da un infarto fulminante nel giardino di casa. Quando l’uomo si era sentito male i familiari avevano provato a chiamare il 118 che però non rispondeva. Il telefono suonava come se la linea fosse occupata e solo dopo un po’, contattando anche le forze di polizia, erano riusciti ad attivare il 118.

La tragedia è avvenuta una settimana fa e ora la Procura sta indagando. L’Asl e il responsabile del 118, il dottor Paolo Tognarelli avevano scelto di non informare i cittadini di quello che era successo. E cioè che nella giornata di venerdì di una settimana fa, il centralino del 118 ha avuto un guasto che è durato per un’ora e mezzo senza che nessuno se fosse accorto. I medici e i volontari sono stati in grado di fare telefonate in uscita. Ma per un lungo tempo non hanno ricevuto alcuna richiesta di soccorso. E solo quando i familiari del pensionato che poi è morto sono andati di persona a chiedere aiuto alla Pubblica Assistenza di Ponsacco il dottore e il personale della centrale che erano in servizio quel giorno si erano resi conto del guasto. Solo a quel punto avevano informato carabinieri, polizia, vigili del fuoco e altri soccorritori ma ormai il danno c’era stato. La Misericordia di Ponsacco, intervenuta poi a soccorrere l’uomo di 67 anni, lo aveva trovato morto.

Dopo il funerale la famiglia ha presentato un esposto alla Procura. Ma già i carabinieri di Ponsacco, venuti a conoscenza del guasto ai telefoni del 118 di Pisa, si erano attivati e avevano messo insieme alcune informazioni per documentare il lungo blackout. Anche l’Asl sta andando avanti con una verifica interna. Non è la prima volta che i computer della centrale hanno avuto improvvisi guasti. E’ invece la prima volta, in oltre dieci anni di storia della centrale delle emergenze a Pontedera, che si verifica un caso di questa portata e con conseguenze di questa gravità.

A questo punto sono tanti gli aspetti su cui l’indagine dovrà cercare di fare luce. Intanto sono stati acquisiti i tabulati telefonici. La prima cosa che l’inchiesta cercherà di capire riguarda i tempi con cui sono stati attivati e portati a termine i soccorsi a casa della vittima di Ponsacco, che tra l’altro era socio della Pubblica Assistenza. Ci sarà poi da capire chi doveva intervenire in caso di guasto e come mai i tecnici dell’Asl non hanno rilevato le anomalie nel funzionamento delle linee telefoniche.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa