Il Tirreno

Pontedera

L’Era-Valley sempre più amata dagli stranieri

di Francesco Borsò
L’Era-Valley sempre più amata dagli stranieri

In forte crescita l’interesse dei nordeuropei per un territorio finora poco conosciuto

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PONTEDERA. Vista da qui, dalle colline palalesi, in una limpida mattinata autunnale, la Valdera pare proprio un paesaggio da cartolina. Filari di viti ormai ingialliti, olivi ricolmi pronti per la raccolta e un susseguirsi quasi ordinato di campi coltivati e alberete. Sullo sfondo le sagome inconfondibili di borghi medievali e di chiesette di campagna. E' il paesaggio che attira sempre più turisti da oltre confine ma anche molti italiani desiderosi di conoscere un territorio forse meno conosciuto di altri in Toscana ma forse più genuino.

L’Era-Valley. Se dunque gli ultimi venti anni hanno visto l'irresistibile crescita del "Chiantishire" e della campagna senese è probabile che nei prossimi anni si possa parlare di "EraValley" o qualcosa del genere, anche con l'aiuto di due formidabili testimonial quali la Vespa con il suo museo e Andrea Bocelli con il Teatro del Silenzio. I dati, ancora parziali e frammentari, certificano in ogni caso che il turismo in Valdera sta crescendo e molto, qualcuno parla addirittura di crescita esponenziale, altri preferiscono evitare cifre ma di sicuro la stagione estiva ha fatto registrare il tutto esaurito nella stragrande maggioranza dei nostri agriturismo. E difatti da Palaia a Chianni fino a Lajatico molti operatori parlano apertamente di en plein e di crescita di presenze anche del 10%. Naturalmente la sfida dei prossimi anni sarà quella di gestire in maniera intelligente questa risorsa economica dalle ottime prospettive e forse per troppo tempo sottostimata.

Il boom. «Dal 2008 a oggi - spiega Irene Pezone, manager del Borgo di Colleoli Resort - le presenze sono aumentate in maniera quasi esponenziale. La nostra è una clientela prevalentemente nordeuropea, alcuni inglesi hanno qui appartamenti di proprietà, ma negli ultimi anni sono aumentati gli italiani, in particolare dal Norditalia». Perché sempre più turisti scelgono di venire in Valdera? «A mio avviso perché abbiamo conservato la nostra autenticità. Al di là delle molte attività che proponiamo ai nostri ospiti, molti ad esempio rimangono incantati dal nostro circolo qui in paese, dalle piccole botteghe artigianali di Palaia, dai bar o magari dal negozio di alimentari». «Siamo molto soddisfatti - confermano all’ufficio del turismo di Palaia - ancora dati certi non ne abbiamo ma un incremento rispetto agli anni scorsi sicuramente c'è stato, forse anche più del 5%. Molte presenze soprattutto, ma non solo, nei mesi estivi. Quest’anno alla Serata dell'Accoglienza, appuntamento fisso che la nostra amministrazione organizza a luglio, la piazza era gremita di stranieri. È comunque un turismo che sta cambiando: mediamente si soggiorna qualche giorno in meno che in passato, a volte è una sorta di mordi e fuggi, però l'interesse per la zona è molto aumentato».

Panorama verde. Se da qui ci spostiamo verso Lajatico e le sue colline che guardano Volterra la disamina non cambia. Anche qui si parla di una stagione molto soddisfacente. «I turisti quando vengono qui sono veramente contenti e quest’anno abbiamo avuto quasi sempre il tutto esaurito - osserva Maurizio Signorini, proprietario dell'omonimo agriturismo nello splendido, panoramico relax di Orciatico - ma certo adesso la sfida è quella di essere dinamici, di intercettare il flusso turistico anche attraverso i canali online. Io, insieme ad altri operatori, mi impegno quotidianamente ma non è semplice organizzare un'accoglienza in breve tempo. Prima la prenotazione arrivava magari uno o due mesi prima, adesso con i vari tripadvisor, trivago o booking il turista è in piazza a Volterra e dopo due ore si presenta in agriturismo. E noi dobbiamo essere preparati». In ogni caso stagione da incorniciare. «Sì, direi di sì. Qui da noi sono andati molto bene tutti i tour, anche le cavalcate al chiaro di luna ad esempio, e posso dire che talvolta ho avuto problemi a trovare posto ai miei clienti nei ristoranti della zona perché erano tutti pieni».

Le altre mete. Va forte anche Chianni, nel particolare borsino del turismo nostrano, sebbene ancora poco conosciuto dagli stranieri. L'assessore al turismo Alessandro Ricciardi non nasconde la sua soddisfazione anche se è ben consapevole che potrebbe essere solo l'inizio di un percorso stimolante ma da gestire con lungimiranza. «Le presenze qui sono molto aumentate - conferma - e dire che solo pochi anni fa i turisti erano rari. Molti scelgono Chianni per soggiornare altri vengono dai comuni vicini e non dimentichiamoci che nella frazione di Rivalto sono stati aperti due residence che assicurano buona ricettività. Come amministrazione stiamo facendo molto per venire incontro alle esigenze dei turisti. I nostri tour gratuiti che organizziamo ogni lunedì e che prevedono soste culturali, enogastronomiche e paesaggistiche sono stati sempre affollati: da maggio a settembre abbiamo accolto circa 600 turisti. Ma non solo in estate portiamo i visitatori nel nostro centro storico e proponiamo assaggi di prodotti tipici del nostro paese».

Le agenzie. Un osservatorio privilegiato, nell'analizzare il flusso turistico in Valdera, è certamente la prima agenzia turistica della Valdera, la Arianna and Friends, in procinto di festeggiare i 10 anni di attività. «Nel corso di questo decennio, sono quasi raddoppiate le presenze ma occorre dire che è cambiata la tipologia del turista - spiega uno dei gestori, Massimo Pasqualetti - prima erano visitatori solo incuriositi, spesso di passaggio da zone più conosciute, come San Gimignano e Volterra. Ora arrivano qui ben informati e intenzionati a conoscere la nostra cultura e le nostre tradizioni, e noi offriamo ben 60 tour in tutta la Valdera e da poco anche a Vicopisano. La nostra filosofia è proprio questa, far conoscere il nostro territorio per quello che è, la nostra gente con la sua storia e la sua cultura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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