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Pontedera

Il calciatore Bargiggia positivo alla cocaina

Il calciatore Bargiggia positivo alla cocaina

Il figlio del giornalista di Mediaset tesserato per il Pontedera è stato sospeso dal Coni dopo un controllo antidoping

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PONTEDERA. Luca Bargiggia è stato trovato positivo alla Benzoilecgonina, metabolita della cocaina. Per il centrocampista del Pontedera, classe 1996, è scattato ieri il provvedimento di sospensione cautelare da parte del Tribunale nazione antidoping, che ha immediatamente avvertito il club granata. Il calciatore era stato sottoposto a un controllo antidoping, disposto dalla Nado Italia (la struttura antidoping del Coni) il 23 ottobre scorso, al termine della gara Renate-Pontedera.

Il giovane, che ieri non si è allenato coi compagni, è il figlio di Paolo Bargiggia, popolare giornalista sportivo delle reti Mediaset. È cresciuto nelle giovanili dell’Inter per poi cominciare una carriera fatta di numerosi trasferimenti: Varese, Delta Rovigo, Ischia, Clodiense e, da questa estate, a Pontedera. Nessuna presenza per lui con la maglia granata finora. Ieri, poco dopo l’ufficialità della sospensione di Bargiggia, la società granata ha diramato una nota sulla vicenda: "L’Us Città di Pontedera comunica di aver ricevuto dal Tribunale nazionale antidoping un provvedimento di sospensione cautelare del calciatore Luca Bargiggia, risultato positivo alla benzoilecgonina, metabolita della cocaina, a seguito dei controlli effettuati dalla Nado Italia al termine della gara Renate-Pontedera del 23 ottobre 2016. Profondamente dispiaciuto per l'accaduto che, se confermato all'esito delle eventuali controanalisi - si legge nella nota inoltrato dagli uffici societari dello stadio Mannucci - riguarderebbe la sfera privata del calciatore, senza finalità di alterazione di gare, il club granata prende atto della notifica ricevuta e attende di confrontarsi con il calciatore, nelle prossime ore, onde far luce sull'episodio".

Un’altra tegola dunque colpisce il giocatore originario di Pavia, già al centro di un altro episodio extracalcistico. Nella scorsa stagione calcistica, Bargiggia, che all’epoca dei fatti militava in serie D, nella Clodiense, aveva rimediato una maxi squalifica di 10 giornate, finita di scontare con la maglia del Pontedera, in seguito ad alcune offese razziste che il calciatore aveva pronunciato, stando alla ricostruzione effettuata degli organi federali, all’indirizzo di un avversario marocchino, in occasione della gara Virtus Castelfranco-Clodiense. Una decisione confermata anche in appello dalla Corte Federale. Adesso Bargiggia jr fa nuovamente parlare di sé, per fatti che col calcio hanno poco a che fare.

Tommaso Silvi

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