Attenzione
Fotografa la ex che sta male e non chiama i soccorsi
CASCINE DI BUTI. La classica storia di stalking con l’uomo, che non accetta la fine della relazione con la ex, e si trasforma nel suo persecutore. Centinaia di messaggi, minacce, quella violenza...
CASCINE DI BUTI. La classica storia di stalking con l’uomo, che non accetta la fine della relazione con la ex, e si trasforma nel suo persecutore. Centinaia di messaggi, minacce, quella violenza psicologica che spesso costringe le vittime a cambiare le proprie abitudini nella speranza di poter essere lasciate in pace.
Per il reato di atti persecutori, ieri in tribunale a Pisa, è stato condannato un uomo di Buti. Il pubblico ministero aveva chiesto per l’imputato, che ha 45 anni, una condanna esemplare a 3 anni e 4mesi. Il giudice lo ha condannato un anno e 8 mesi di reclusione. Nell’udienza di ieri, riservata alle conclusioni, sono stati percorsi alcuni episodi di una vicenda che per la parte offesa, rappresentata dall’avvocato Daniela Rondoni, sono stati un tormento. Le minacce con una vera aggressione - l’uomo è stato visto stringere il collo della donna con le mani - davanti ad un supermercato. E poi un’aggressione a casa della donna con la giovane che, presa dallo sconforto, aveva minacciato di farla finita. L’uomo invece di soccorrerla aveva scattato prima alcune fotografie e solo in seguito aveva aiutato la sua ex ma senza attivare i soccorsi perché temeva, che in un paese così piccolo, arrivasse il clamore del circo mediatico.
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