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Pontedera

Bimba con la meningite C Era stata vaccinata a un anno

Bimba con la meningite C Era stata vaccinata a un anno

Non è grave ma scatta la profilassi a scuola, sul bus del Comune e alla piscina Quasi 400 le persone che in questi giorni sono venute in contatto con la piccola

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CASCINA. La bambina si è sentita male nei giorni scorsi e ieri mattina i genitori si sono rivolti all’ospedale. Aveva la febbre e un forte mal di testa. È stata accompagnata al pronto soccorso e poche ore dopo è arrivata la conferma della diagnosi iniziale. Si trattava di un caso di meningite da meningococco C.

La piccola, che ha nove anni ed è stata ricoverata nel reparto di pediatria del Santa Chiara, è residente a Cascina (omettiamo le sue generalità e ogni dato che possa portare alla sua identificazione per tutelarne la privacy). Le sue condizioni di salute sono buone anche perché la bimba era stata vaccinata all’età di un anno; stando a quanto ha spiegato in una nota l’Asl, ciò ha attenuato le conseguenze dell'infezione, è senza febbre e risponde bene agli antibiotici. Il servizio Igiene e sanità pubblica della Asl ha già rintracciato e iniziato la profilassi a chi è entrato in stretto contatto con la bambina: i familiari, i compagni di scuola e della piscina in cui frequenta un corso di nuoto. La profilassi è estesa, oltre che ai compagni del corso di nuoto, anche a coloro che si trovavano nella vasca della piscina nei giorni 31 ottobre, 4 e 7 novembre, dalle 18,45 alle 19,30. Sono quasi 400 le persone che sono venute in contatto con la bambina in questi giorni, di queste circa 230 sono nell’ambiente scolastico. Per la profilassi è sufficiente recarsi al dipartimento di prevenzione della Asl in Galleria Gerace a Pisa (accanto alla Media World) o dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta. Tutti i bambini che effettueranno la profilassi potranno, contestualmente, vaccinarsi nel caso in cui non lo fossero già. Gli ambulatori del dipartimento di prevenzione, già aperti da ieri, saranno aperti anche oggi a partire dalle 8,30. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il dipartimento di prevenzione al numero 050-954403. I medici dell’Asl per tutta la giornata di ieri e fino quasi alle 21 sono rimasti nella scuola frequentata dalla bambina per la profilassi.

La notizia del nuovo caso di meningite ha infatti suscitato allarme tra i genitori. Solo nel primo pomeriggio l’Asl ha informato la scuola e la dirigenza dell’istituto comprensivo. Inizialmente sembrava che la profilassi dovesse essere fatta a Pisa, poi l’Asl ha inviato due medici nella scuola così da cercare di dare risposte ai genitori degli alunni. Nel pomeriggio anche l’assessore Luca Nannipieri si è recato alle elementari e gli uffici scuola del Comune si sono messi a disposizione per capire chi è venuto in contatto con la bimba non solo alla mensa ma anche sullo scuolabus.

«Per varie ragioni, può accadere che un vaccino non risulti totalmente protettivo, soprattutto sul lungo termine, ma ci si verifica in un numero molto limitato di casi». Così Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ha commentato il caso di Cascina. «Il vaccino anti meningite, così come altri vaccini, può non essere totalmente protettivo per alcune ragioni, ma in casi limitatissimi. La vaccinazione quindi è sempre consigliata, per proteggere i bambini».

La prima ragione, spiega, che «ci sono bambini che non rispondono al vaccino pienamente e non producono abbastanza anticorpi, e questo può succedere anche per altre malattie come l'epatite C».

Sabrina Chiellini

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