Gioco
Castelfranco: mostra nei fondi sfitti per ricordare quelle giornate
CASTELFRANCO. La memoria di un paese e dell'evento che più lo sconvolse in diciotto foto, anzi in diciotto fondi. Questa la scommessa che a Castelfranco di Sotto, sull'alluvione, si è fatta...
CASTELFRANCO. La memoria di un paese e dell'evento che più lo sconvolse in diciotto foto, anzi in diciotto fondi. Questa la scommessa che a Castelfranco di Sotto, sull'alluvione, si è fatta attraverso delle foto d'epoca, stampate su vetrofanie, apposte sulle vetrine di alcuni fondi vuoti nel centro storico, in vista di un medesimo allestimento per la rampa per disabili al Municipio. Iniziativa nata dalla volontà del comune in collaborazione con l'Associazione Palio, questa volta, sull'alluvione, ma che in futuro, già dall'anno prossimo, potrà essere dedicata anche ad altri aspetti della memoria storia del paese. «La speranza è quella di creare un fenomeno per il quale ogni tanto, in paese, ci si va anche per vedere che cosa hanno messo di nuovo in questo "museo a cielo aperto" spiega il sindaco Gabriele Toti - La lucida follia, nata quasi per gioco qualche mese fa parlando con Mauro Marinari, che oggi diviene realtà e ci accompagnerà, in questo primo esperimento, almeno fino a Natale». Progetto che, come spiega l'assessore con delega al centro storico Giulio Nardinelli, non riguarderà soltanto i le vetrine ed i fondi, già allestite peraltro lungo le strade del centro. «Abbiamo in progetto di fare qualcosa di simile anche per le bacheche politiche laterali al municipio, in via Marconi, previo accordo con le forze politiche - dice - ma soprattutto, nel progetto sarà coinvolta la discussa rampa per disabili che da sempre è oggetto, com'è noto, di polemiche. Un oggetto che, per quanto brutto, è stato ed è necessario a fornire un servizio fondamentale: cosa, questa, da non dimenticare. Ma che adesso potremo rendere più gradevole con questi pannelli dedicati alla nostra storia, qualcosa che forse sembrerà banale a chi è un po' in su con l'età, ma che non lo è affatto per le giovani generazioni. Strade e piazze del centro storico parlano, quello che noi proponiamo oggi è uno strumento ulteriore per saperle ascoltare». (ndm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google