Il Tirreno

Pontedera

Lo hanno firmato più di 200 cittadini

Appello alla Provincia perché rimanga tra i soci del teatro

CASCINA. In meno di una settimana, 234 persone hanno sottoscritto un appello per richiamare l'attenzione della Provincia di Pisa sulle procedure di nomina dei componenti del consiglio di...

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CASCINA. In meno di una settimana, 234 persone hanno sottoscritto un appello per richiamare l'attenzione della Provincia di Pisa sulle procedure di nomina dei componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana a cui è affidata la gestione della Città del Teatro di Cascina. L’8 agosto sono stati nominati il presidente Andrea Buscemi e il vicepresidente Matteo Arcenni in sostituzione di due componenti dimissionari del consiglio di amministrazione. Lo Statuto della Fondazione prevede però che gli amministratori debbano essere nominati dall'assemblea dei partecipanti composta dai rappresentanti del Comune di Cascina e della Provincia di Pisa. «È possibile concludere che la sostituzione dei componenti dimissionari – dice l’avvocato Cristina Bibolotti che ha inviato una nota ai giornali a nome dei firmatari dell’appello – sia stata eseguita in modo illegittimo, in quanto l'assemblea non risulta essere stata nemmeno convocata. I cittadini chiedono alla Provincia una presa di posizione in merito alla questione, in quanto ente pienamente esistente, con un bilancio, una dotazione organica, figure di rappresentanza e quote di partecipazione in diversi enti e società, fra cui metà quote della Fondazione Sipario Toscana. Ciò che appare inaccettabile è l'applicazione di un concetto di legalità secondo convenienza», di chiede evidenziando una «forzatura non episodica del quadro normativo. Da un punto di vista economico «occorre evidenziare come al contributo annuale del Comune di Cascina pari a 260 mila euro corrispondano 720 mila euro di finanziamenti annuali erogati dalla Regione Toscana e dal Ministero della Cultura e circa 600 mila euro di proventi delle attività. Il Comune non può dunque comportarsi come fosse l'unico proprietario». Alla Provincia di Pisa di prendere in esame la situazione del teatro richiamando il Comune di Cascina al rispetto delle procedure sottoscritte dalla medesima amministrazione comunale nell'atto costitutivo della Fondazione. «Se la prospettiva per la Provincia è quella di liquidare le quote della Fondazione Sipario Toscana, riteniamo inoltre necessario suggerire l'opportunità di non cederle al solo Comune di Cascina, ma di valutare il coinvolgimento di altri enti».

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