Attenzione
Paolini dal giudice il 18 gennaio
Uccise un collega armato che voleva portargli via l’incasso
PISA. Simone Paolini comparirà davanti al giudice il 18 gennaio.Accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del collega arrivato al Palabingo di Navacchio per rapinarlo, Paolini, dipendente dell’istituto di vigilanza “Guardie di Città, affronterà l’udienza nel corso della quale il gup, Giuseppe Laghezza dovrà decidere tra proscioglimento o rinvio a giudizio come chiesto dal sostituto procuratore, Antonio Giaconi.
Nel caso in cui il legale dell’imputato, l’avvocato Erminia Imperio, decidesse di ricorrere al rito abbreviato per Paolini ci sarebbe già la sentenza nel giro di un’udienza o due.
Una scelta processuale rapida nei tempi ed essenziale nei contenuti che può portare all'assoluzione o alla condanna con riduzione di un terzo della pena con la valutazione solo degli atti raccolti in istruttoria.
L’appuntamento del 18 gennaio sarà anche l’occasione per la parte civile di costituirsi in giudizio. Si tratta della moglie della vittima, Davide Giuliani, 46 anni, di Montecalvoli, ucciso con due colpi di pistola sparati da Paolini all'alba del 13 agosto 2015 a due passi dal Palabingo di Navacchio.
Un incontro-scontro tra due colleghi. Uno presente sul posto per rapinare dell’incasso di 6mila euro l'amico che, in risposta alla minaccia armata, reagisce uccidendo il bandito.
Quello che Paolini, 38 anni, di Pisa, disse nell'interrogatorio del 14 agosto 2015 non ha avuto nel corso delle indagini modifiche di rilievo.
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