La protesta
Il ministro Galletti in visita allo spazio di Waste a Ecomondo
La società ha realizzato lo stand insieme al Gruppo Hera con un progetto collegato a un progetto artistico
SANTA CROCE. Il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, ieri in visita istituzionale a Rimini, ha incontrato anche gli amministratori di Waste Recycling. Quest’anno l’azienda di Santa Croce sull’Arno ha realizzato lo stand con Gruppo Hera alla fiera di Rimini. Da quasi vent’anni Waste Recycling, una delle realtà più conosciute della provincia nel settore dei rifiuti, si presenta a Ecomondo con stand ogni anno differenti realizzati con i materiali di recupero che ogni giorno transitano sugli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti industriali che Waste Recycling dispone in provincia di Pisa.
Quest’anno per la prima volta la kermesse riminese vede Waste Recycling presente nello stand del Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane nei settori ambientale, idrico ed energetico, di cui è entrata a far parte dalla fine del 2015.
Nella volontà di non perdere un filone artistico importante che ha reso riconoscibile la Waste Recycling in Italia e all’estero, grazie alla sua ultra decennale esperienza nella progettazione di stand realizzati con materiale di recupero, il Gruppo Hera ha affidato la progettazione del proprio stand di oltre 300 metri quadrati al padiglione C1, a un gruppo di lavoro interfunzionale che si è avvalso dell’esperienza di SCART®, il progetto artistico di Waste Recycling, che ha realizzato gli abiti di scena anche per il Teatro del Silenzio. Per questo progetto Hera ha quindi collaborato con un team di professionisti tra cui Angela Nocentini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e l'architetto Tiziano Pucci, coordinati dall'amministratore delegato di Waste Recycling Maurizio Giani che aveva già ideato e curato in passato tutti gli stand di Waste Recycling a Ecomondo.
Il tema di quest’anno è l’economia circolare, che il progetto SCART di Waste Recycling interpreta a suo modo da quasi vent’anni. Non solo il pavimento è in legno di recupero, ma anche l’elemento predominante che declina il logo di Hera nei suoi tre colori è stato realizzato con coperchi di metallo, marmitte di autovetture sfridi di taglio laser. Fanno anche bella mostra di sé nello stand numerosi elementi d’arredo tra cui tavolini e divanetti realizzati recuperando vecchi cassonetti, minuterie metalliche e molto altro. La costruzione dello stand invita il visitatore ad esplorare il grande ovale metallico che racchiude le sale riunioni e che, in alcuni punti, raggiunge anche i 5 metri di altezza. Qua e là disseminati trovano, infatti, posto anche 10 bellissimi quadri realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze all’interno dell’Officina SCART® di Waste Recycling che è la sede dove si svolgono periodicamente workshop formativi sull’uso artistico degli scarti di lavorazione. Dieci illustri personaggi che hanno vissuto una vita di eccellenza sono raffigurati con un ritratto che invece di pennelli e colori vari ha scelto di assemblare materiale di recupero e rifiuti di ogni genere. È così possibile apprezzare una Santa Madre Teresa di Calcutta realizzata da Gregorio Maria Mattei con stoffe e tendaggi, giocattoli, cavi elettrici, guanti monouso e materiale da imballaggio; un Federico Fellini di Ignazio Giordano che ha preso forma grazie ad un felice assemblaggio di scarti di pelle e plastica, cartavetrata, cavi elettrici, fil di ferro, cartone e perline di madreperla; e poi ancora una straordinaria Marylin Monroe che Antonella Prasse ha realizzato con perline, pietre e bottoni vari; e ancora il Luciano Pavarotti di Arianna Tosi, un Lucio Dalla di Federico Niccolai, e poi ancora Muhammad Ali di Stefania Venuti, Nelson Mandela di Valentina Perini, Amy Winehouse di Beatrice Beneforti, David Bowie di Giulia Gigli e Frida Kahlo di Olimpia Bogazzi.
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