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verso il REFERENDUM

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PONTEDERA. Il referendum costituzionale del 4 dicembre spiegato ai diciottenni. È l’iniziativa che l’Itis Marconi di Pontedera, guidato dal dirigente scolastico Pierluigi Robino, ha organizzato ieri...

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PONTEDERA. Il referendum costituzionale del 4 dicembre spiegato ai diciottenni. È l’iniziativa che l’Itis Marconi di Pontedera, guidato dal dirigente scolastico Pierluigi Robino, ha organizzato ieri mattina nell’aula magna. A spiegare ai ragazzi la cosiddetta riforma Renzi-Boschi, a illustrare loro cosa cambierà nel nostro ordinamento giuridico nel caso in cui vinca il sì, quali sono i pro e i contro della revisione costituzionale, c’erano due relatori d’eccezione: Saulle Panizza, professore ordinario di diritto costituzionale all’Università di Pisa, e Mario Iannella, dottorando di ricerca alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’incontro di formazione (alcuni momenti nelle foto di Franco Silvi) dal titolo “Il referendum costituzionale del 4 dicembre: conoscenza e confronto” è stato coordinato dai giornalisti Luca Daddi (caposervizio della redazione di Pontedera de “Il Tirreno”) e da Mario Mannucci (“La Nazione”).

L’iniziativa di ieri è stata proposta dagli studenti e la richiesta è stata accolta dal preside e dagli insegnanti, in particolare dai docenti Daniela Bernardini e Luigi Puccini.

L’obiettivo - come è stato spiegato prima dell’incontro - è stato quello di consentire agli studenti di comprendere i temi del voto attraverso un dibattito tra studiosi, al di fuori delle logiche di contrapposizione tipiche dei talk show televisivi.

Nel corso della mattinata sono stati affrontati dal professor Panizza e dal dottor Iannella i punti fondamentali della riforma costituzionale, partendo con l’illustrare come e perché siamo giunti al referendum previsto dall’articolo 138 della Costituzione. Un referendum che, per essere valido, non ha bisogno di raggiungere il quorum. Ovvero, a differenza di quello abrogativo di leggi ordinarie, non occorre che il 4 dicembre vada a votare il 50 per cento più uno degli aventi diritto. Pertanto - si è sottolineato - appare evidente l’importanza di andare alle urne bene informati sul testo costituzionale attuale, su quello proposto con la riforma, sulle ragioni del sì e del no.

Si è poi parlato della riforma del Senato e della fine dei bicameralismo perfetto, dell’elezione del presidente della Repubblica, dell’abolizione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, del titolo V della Costituzione, delle competenze Stato/Regioni, del referendum abrogativo e delle leggi d’iniziativa popolare.

Numerose le domande che i ragazzi hanno posto ai relatori, a dimostrazione dell’importante lavoro di preparazione che gli insegnanti hanno fatto nelle classi in vista dell’incontro.

Oltre agli aspetti tecnico-giuridici della riforma, che hanno avuto il dovuto approfondimento, c’è stato spazio - grazie soprattutto ai quesiti formulati dagli studenti - per i diversi punti di vista dei due relatori: da una parte il professor Panizza, critico con la riforma costituzionale tanto da parlare di «salto nel buio», dall’altra il dottor Iannella, schierato con il fronte del sì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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