Il Tirreno

Pontedera

il racconto di un’infermiera del blocco operatorio

«Super lavoro in ospedale La sicurezza è a rischio»

PONTEDERA. Massimo Guglielmini, presidente della Rsu dell’ex Usl 5, ha diffuso la lettera (inviata alle autorità) di un’infermiera del blocco operatorio dell’ospedale “Felice Lotti”. «Questa - scrive...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Massimo Guglielmini, presidente della Rsu dell’ex Usl 5, ha diffuso la lettera (inviata alle autorità) di un’infermiera del blocco operatorio dell’ospedale “Felice Lotti”.

«Questa - scrive - è la mia giornata tipo: La mattina entro in servizio alle 7,25. Inizio a correre a destra e sinistra per svolgere una serie di compiti, necessari alla preparazione degli interventi chirurgici in lista. Ripeto queste attività svariate volte in un turno di lavoro, differenziandole a seconda della complessità dell’intervento. In tutto questo non mi posso dimenticare che sul lettino ho una persona e non “un fegato”, “un rene”, “un colon”… con un’organizzazione tale che spesso mi costringe a non dare la giusta assistenza, sia umana che professionale, durante la fase pre e post operatoria. Alle 14,20 vado a casa dove ho una famiglia e degli impegni che mi attendono. Alle 20 inizia la mia reperibilità e questo vuol dire che, se chiamata per un intervento in sala operatoria, devo tornare al lavoro. Infatti, alle 23,15 ricevo una telefonata dal centralino dell’ospedale per un intervento di chirurgia addominale. Quindi alle 23,40 mi trovo in sala con due miei colleghi ed iniziamo l’urgenza».

Alle 3,30 la donna si addormenta, ma alle 5 suona di nuovo il telefono e questa volta l’urgenza è un cesareo che finirà alle 6,45: «Fino alle 7,30 non torno a letto e dovrò comunque impostare la sveglia alle 11,30 perché alle 13,30 io e i due infermieri con cui ho lavorato tutta la notte, dobbiamo entrare di nuovo in servizio fino alle 20,25. Tutto legale? Di fatto io ho dormito solo quattro ore consecutive. Sono stanca. Di fatto il peso di questa organizzazione è interamente sulle spalle del personale e di riflesso ricade sulla sicurezza dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze