Sicurezza
«Lasci Geofor, si goda la pensione»
Appello di Legambiente al presidente Marconcini dopo l’inchiesta sull’auto blu
PONTEDERA. «Rivolgiamo un appello amichevole a Paolo Marconcini, presidente della Geofor, affinché si dimetta da solo e con l'onore delle armi». È Legambiente Valdera a chiedere al manager, ed ex sindaco Pd, di fare un passo indietro data l’inchiesta sull’uso disinvolto dell’auto aziendale.
«Marconcini - prosegue Legambiente - ha dato molto, a nostro avviso molte cose non le ha azzeccate in campo ambientale, ma non è certo solo colpa sua. E poi ha fatto anche buone cose nel sociale, gli arredi urbani, il muro di Baj. Non chiediamo quindi la sua destituzione. Riteniamo che Marconcini potrebbe dare l'esempio ad altri politici, messi a capo di aziende pubbliche non si sa bene come e in virtù di quali competenze, lasciando a testa alta per godersi una meritata pensione».
Secondo Legambiente, «il bilancio di Geofor sotto la gestione Marconcini è sconfortante: l’azienda non è stata capace di far funzionare un impianto di compostaggio; grazie alle battaglie degli ambientalisti per l'introduzione della pratica del porta a porta, la raccolta differenziata ha raggiunto il 70%, una cifra non bassa, ma che crolla quando si prende in considerazione il riciclaggio effettivo delle materie; gran parte dei rifiuti continuano a finire a Peccioli e in altre discariche; la Geofor non è riuscita ad adottare misure per stroncare l'abbandono di rifiuti nelle strade e nelle campagne». E che dire - sottolinea l’associazione - del fatto «che, da sindaco, Marconcini ha avversato come poteva la raccolta differenziata ed è stato messo a capo di un'azienda, la Geofor, che di questa si deve occupare?».
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