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Minaccia di morte ex socio Arrestato dai carabinieri

Minaccia di morte ex socio Arrestato dai carabinieri

Al centro del contenzioso c’è la mancata restituzione di centomila euro Nei guai un imprenditore accusato di perseguitare un agente immobiliare

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SAN MINIATO. Pretendeva la restituzione di circa 100mila euro dall'ex socio in affari che, a suo dire, non ha rispettato accordi presi ormai da tempo. Una storia conseguenza anche della grave crisi che attraversa il mercato immobiliare.

L’imprenditore, che aveva fatto un investimento con un agente immobiliare di San Miniato, è stato arrestato dai carabinieri dopo l’ennesimo episodio di minacce nei confronti dell’ex socio che fa l’intermediario immobiliare e ha un’agenzia a Ponte a Egola.

Per avere indietro una consistente somma di denaro, il cinquantenne finito nei guai, da alcuni mesi, minacciava - anche di morte - l’ex socio.

«Te la faccio pagare», era stato uno dei primi avvertimenti. Ma poi la situazione si è rapidamente deteriorata.

Così l’altro giorno, l’imprenditore, originario della provincia di Palermo, è tornato sotto casa dell’ex socio a San Miniato Basso. Sono seguiti momenti di tensione e l’agente immobiliare ha chiesto l’intervento dei carabinieri ai quali si era già rivolto in passato, quando aveva subito le prime minacce.

Dopo l'ennesima minaccia di morte, rivolta all'ex socio anche davanti ai carabinieri, il palermitano è stato arrestato con l'accusa di atti persecutori ed è stato trasferito in carcere al Don Bosco a Pisa.

Secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri della compagnia di San Miniato, il cinquantenne da tempo minacciava di morte e molestava con insistenza l’ex socio in affari fin da quando la sua azienda ha avuto problemi finanziari.

Il dissidio è nato per i 100mila euro, ma gli inquirenti non escludono che tra i due ci siano altre questioni in sospeso.

Nei giorni scorsi c’è stata l'ennesima lite nei pressi dell’abitazione della vittima. In precedenza il palermitano, stando alle denunce della parte offesa, aveva tentato di riavere i soldi in mille modi, con telefonate moleste, e rapidi blitz a casa dell’ex socio.

Nessuno pensava che la situazione potesse degenerare fino al punto di aggravare la situazione del cinquantenne che ora, oltre ai problemi economici, dovrà fare fronte anche ai guai giudiziari che gli deriveranno dall’essere finito in carcere.

Quando ci sarà l’interrogatorio di garanzia, l’imprenditore potrà dare la sua versione dei fatti che hanno portato a violenti contrasti sfociati nelle minacce di morte.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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