Finanza
«Marconcini è persona onesta»
L’Unione comunale del Pd difende il presidente Geofor nella bufera per l’uso dell’auto aziendale
PONTEDERA. Dopo giornate d’infuocate polemiche per l’uso quanto meno disinvolto che Paolo Marconcini, presidende di Geofor ed ex sindaco Pd di Pontedera, avrebbe fatto dell’auto aziendale - un viaggio a Salerno al matrimonio del figlio è al vaglio della procura - l’Unione comunale del Partito democratico scende in difesa del manager della società del settore rifiuti.
«Persona onesta». Marconcini - scrive Fabio Roberto Tognetti, segretario del partito - oltre ad essere una persona integra, onesta e specchiata, è un ottimo amministratore e il territorio è debitore nei suoi confronti per quanto compiuto in questi anni come sindaco di Pontedera e come dirigente di Geofor, un’azienda che, sotto la sua gestione, ha saputo svilupparsi e ammodernarsi. Alla luce di questo, e in attesa che chi di dovere faccia le proprie valutazioni sulle sue eventuali negligenze nei posti a questo deputati, riteniamo che nel dibattito che vede coinvolto Marconcini sia necessario oltreché doveroso ricorrere a un maggior rispetto per la persona e, complessivamente, a una maggiore serenità di giudizio da parte di tutti».
«Vicenda sovradimensionata». Secondo Tognetti, «la vicenda che vede coinvolto Marconcini appare francamente molto sovradimensionata rispetto al peso delle reali colpe attribuite allo stesso. Da più parti si sono spesi aggettivi e termini esagerati e fuorvianti. Questo particolare interesse rischia tuttavia di avere come unico concreto risultato quello di indebolire un’azienda sana e ben governata nel pieno di un delicato processo di fusione e concentramento con altre realtà imprenditoriali. Tutto ciò non può che colpire l'intero territorio e gli interessi di questo bacino, i progetti e i percorsi già avviati, spostando l'attenzione dall'efficienza di gestione a questioni che con questa efficienza non hanno nulla a che vedere».
«Nessun imbarazzo». Il segretario prosegue dicendo che «non c'è alcun imbarazzo nel Partito democratico a Pontedera, bensì molti motivi di riflessione sulla inusuale sproporzione con il quale si sta affrontando questa vicenda in provincia di Pisa. L'utilizzo dell'auto aziendale - non auto blu - da parte di amministratori e dirigenti è normale consuetudine di molte società, pubbliche e private, e viene gestito con modalità differenti. Si può legittimamente discutere dell'opportunità di concedere tale benefit ai presidenti di società pubbliche partecipate, ma se così fosse, dovremmo allargare la riflessione a tutte le società pubbliche. La politica - conclude Tognetti - dovrebbe poi essere in grado di invocare e suscitare il buonsenso dell'opinione pubblica, cercando il più possibile di analizzare la vicenda con fredda oggettività. Ancora una volta, tuttavia, non si perde occasione per scatenare una vera e propria gara a chi dimostra di essere maggiormente scandalizzato, fomentando il risentimento pubblico, incuranti delle possibili ripercussioni che comportamenti di questo tipo possono suscitare».
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