Sicurezza
Fratelli multati in bus per un chilometro senza il biglietto
Protesta una madre di Palaia: i miei ragazzi hanno sbagliato ma multe di 61 euro per un tragitto così breve sono eccessive
PALAIA. Il trasporto pubblico finisce di nuovo al centro di una protesta. E questa volta a lamentarsi è la madre di due minorenni che, per avere percorso circa un chilometro di strada a bordo del bus, senza prima avere pagato il biglietto da 2 euro, ne dovranno pagare circa 61 di sanzione a testa. I due - non riveliamo il nome, essendo minorenni - dovevano andare da Palaia a Partino, alla fine della scuola.
«Ma guarda: oggi (venerdì per chi legge, ndr) i miei due figli per fare un chilometro sono saliti sul bus. L'autista non ha chiesto niente, quando di solito chiede il biglietto o lo fa pagare, oggi invece li ha fatti salire, poi alla fermata ha bloccato il bus, li ha tenuti dentro chiusi per dieci minuti – racconta la donna in un lungo sfogo pubblicato su Facebook e poi confermato per telefono – Guarda caso, io ero a cogliere le olive. Da dove mi trovavo vedevo bene la strada dove i ragazzi scendono. Avendo visto il bus fermo e loro che non scendevano mi sono alquanto preoccupata», continua la mamma che dice di essere consapevole dell’errore commesso dai figli all’uscita di scuola.
«L'autista e non il controllore ha chiesto il biglietto. I miei figli non lo avevano: chiaramente, essendo ragazzi e presi dalle chiacchiere tra amici, non hanno pagato. Il bello è che ha fatto la multa a due fratelli per la bellezza di 61,50 euro a testa. La somma fa fa 123 se paghi entro 15 giorni altrimenti raddoppia».
«Gli è andata bene a quell’autista che è partito un secondo prima che raggiungessi il bus? Domani li denuncio!», scrive la mamma piuttosto indispettita. Ieri mattina la donna è andata a protestare a Pontedera nella sede della Ctt Nord, Compagnia toscana trasporti.
«Mi hanno detto che l’autista non può fare il controllore e che non può neanche chiedere il biglietto. Ora vedrò di capirne di più, se ci sono i margini, li denuncio».
L’episodio, al di là dell’errore commesso dai ragazzini, dimostra quanto siamo ancora indietro rispetto all’organizzazione del trasporto pubblico. All’estero si sale su un bus dopo avere mostrato il biglietto al conducente che altrimenti non fa salire. È anche vero che chiedere in pagamento per un percorso breve due euro di ticket pare un po’ troppo caro.
Nel frattempo anche la Ctt avrà la possibilità di verificare quanto segnalato dalla cittadina arrabbiata.
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