Il Tirreno

Pontedera

Chiesti trecentomila euro a geometra del Comune

Chiesti trecentomila euro a geometra del Comune

La procura contabile lo ha citato per danno erariale nei confronti dell’ente Il tecnico aveva denunciato un incidente alla compagnia assicurativa sbagliata

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BIENTINA. Diciassette anni dopo un incidente stradale, avvenuto nel luglio 1999 in via del Puntone, con conseguente richiesta di risarcimento danni al Comune di Bientina, perché la strada era in cattive condizioni, cioè non aveva avuto la necessaria manutenzione, il geometra Marco Cecchi, 49 anni, responsabile del servizio manutenzioni dell’ente, si trova a doversi difendere davanti alla Corte dei Conti: la magistratura contabile gli ha notificato un atto di citazione a giudizio in quanto lo ritiene responsabile di un danno erariale per circa 300mila euro a carico dell’ente per cui lavora. Al centro della richiesta c’è il ritardo con cui il dipendente comunale ha segnalato alla compagnia assicurativa l’incidente con conseguente richiesta danni presentata da un’automobilista la quale, in prima istanza, pretendeva un risarcimento di oltre un milione di euro. Cifra che è stata ridotta a trecentomila euro dopo una transazione conclusa dal sindaco, Corrado Guidi, anche se la vicenda ha avuto inizio quando Guidi non era sindaco.

A ottobre 2014 il Comune ha dovuto riconoscere il debito fuori bilancio, pari alla cifra che, in mancanza di un’adeguata comunicazione all’assicurazione, è stato chiamato a pagare l’ente stesso. L’8 maggio 2015 il segretario comunale ha informato la Corte dei Conti evidenziando l’ipotesi di danno erariale derivato dal fatto che la denuncia relativa all’incidente era stata fatta alla compagnia assicurativa sbagliata. In sostanza, il geometra Cecchi, dopo avere ricevuto la richiesta danni, l’aveva trasmessa alla Fondaria e lì l’atto era rimasto. Quest’ultima, infatti, non aveva risposto al Comune per dire che nel frattempo il Comune aveva scelto un’altra compagnia. L’equivoco era durato circa un anno, poi il geometra aveva saputo che l’ente aveva una nuova assicurazione che era stata subito informata dell’incidente. Ma la seconda compagnia aveva respinto al mittente la richiesta inoltrata oltre il termine di un anno. Il danno era fatto, anche se in buona fede. L’avere indirizzato alla compagnia assicurativa sbagliata la richiesta danni rischia ora di costare caro al dipendente comunale.

La magistratura contabile ritiene che ci sia un nesso di casualità tra il danno subito dal Comune e la condotta tenuta dal dipendente comunale, che all’epoca dei fatti era la figura competente per gestire quel procedimento. Il tecnico aveva dato per scontato che l’assicurazione del Comune fosse ancora la Fondiaria, invece non lo era più. Ma solo un anno e due mesi dopo era saltata fuori la verità con Rasservice che a quel punto non ne voleva sapere di pagare il danno. Il tecnico si è difeso spiegando che la gestione dei rapporti con le compagnie assicurative era di competenza del servizio ragioneria. Ma la magistratura contabile è andata avanti.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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