Il Tirreno

Pontedera

Porcellini di terra, risolto il mistero

Un esperto dell’Ateneo pisano ha permesso di stabilire le cause del fenomeno

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CASTELFRANCO. Dopo le prime richieste di aiuto da parte di alcune famiglie della campagna di Castelfranco fra via Quarterona, via dell’Iserone e via Arginale e Radicosa, in merito ad una vera e propria invasione di porcellini di terra, l'amministrazione comunale si è subito mossa con specifici sopralluoghi e distribuendo un vademecum sul contenimento del fenomeno e norme di comportamento ai cittadini richiedenti. Il vademecum è stato possibile farlo grazie anche al contributo di ditte specializzate. Tuttavia, vista l'entità del fenomeno, l'assessorato all'ambiente ha attivato una collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa che ha analizzato in laboratorio al microscopio un campione di questi crostacei prelevati da una abitazione di via Quarterona.

«Ringrazio molto il dipartimento di Biologia dell'Unipi - dichiara l'assessore all'ambiente, Federico Grossi - ed in particolare il prof. Giuseppe Montesanto. Esistono oltre 150 specie e sottospecie di questo particolare Armadillidium. Grazie alle analisi svolte sul campione in laboratorio possiamo affermare che si tratta di un’unica specie e non di più specie di Isopodi terrestrii e che il nome della specie è Armadillidium nasatum Budde-Lund, 1885. Il campione prelevato era formato da 4 maschi e 13 femmine, tutti adulti, e nessuna delle femmine era gravida. Questo non ci fa pensare a particolari periodi riproduttivi, ma ad uno “spostamento” di individui che hanno trovato in case e garage un microclima adatto alla sopravvivenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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