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Pontedera

Piaggio, proposti cinque mesi con il contratto di solidarietà

Piaggio, proposti cinque mesi con il contratto di solidarietà

La bozza d’accordo presentata ai sindacati prevede anche la mobilità volontaria per 180 dipendenti e la trasformazione di alcuni rapporti di lavoro da tempo parziale a pieno. La parola alle tute blu

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PONTEDERA. Cinque mesi di contratto di solidarietà, 180 dipendenti in mobilità volontaria, 54 contratti part-time verticali trasformati in full-time e monitoraggio mensile sulle rotazioni dei lavoratori per garantire loro il maggior livello di uniformità di salario. Sono questi gli elementi della bozza di accordo sugli ammortizzatori sociali al termine dell'incontro di ieri all'Unione industriale pisana tra sindacati e dirigenti della Piaggio. Una bozza su cui nessuna sigla sindacale ha messo la firma. Prima, infatti, si dovrà passare al vaglio delle assemblee e del probabile referendum, il cui esito sarà vincolante. L'11 novembre le parti si ritroveranno per la conclusione della trattativa.

Una settimana, quindi, per organizzare gli incontri all'interno della fabbrica con operai e impiegati. Ma soprattutto per prepararsi al possibile voto. Il parere dei lavoratori potrebbe essere fondamentale questa volta, a differenza di quanto avvenuto in passato in circostanze simili. E potrebbe essere davvero l'inizio di un percorso nuovo, se è vero che presto sarà aperta anche la vertenza per il rinnovo dell'integrativo in cui far confluire anche temi come produttività, investimenti, lavorazioni interne e, di conseguenza, indotto.

Un passo alla volta, però, perché già il passaggio per l'attivazione degli ammortizzatori sociali non è stato e non sarà semplice. Intanto va detto che la richiesta di far maturare i ratei durante l'eventuale periodo di contratto di solidarietà, per aumentare un po' la remunerazione, è stata rifiutata da Piaggio. È stato, invece, accettato il concetto di non far lavorare sempre i soliti, ma di applicare la rotazione, il cui monitoraggio sarà fatto ogni mese. Sul fronte della durata, poi, la volontà dell'azienda è di attivare il contratto di solidarietà già alla metà di questo mese e stopparlo nei primi quindici giorni di aprile. Cinque mesi in cui si dovrebbero concretizzare i numeri che, probabilmente, stanno più a cuore a sindacati e operai. È stata prospettata, infatti, l'uscita di 180 dipendenti in mobilità volontaria per la terza volta in altrettanti anni. Una diminuzione di personale parzialmente compensata dalla trasformazione di part-time verticali in contratti a tempo pieno. Nelle due precedenti circostanze la "quota di compensazione" era stata del 15%. Questa volta si è partiti dal 25% con i sindacati che hanno chiesto uno sforzo ulteriore alla Piaggio per arrivare al 30%. Se si dovesse verificare l'uscita di tutti i 180 indicati dall'azienda come numero potenziale di lavoratori che lascerebbero la fabbrica, avremmo 54 stabilizzazioni (il 30%) o 45 (il 25%).

Numeri comunque difficili da determinare in questa fase, anche perché le parti devono confrontarsi col nuovo sistema degli ammortizzatori sociali voluto dal governo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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