Il dolore
Ostaggio dei lavori di Acque Spa da cinque anni
L’odissea di un commerciante di Quattro Strade di Bientina che ha il giardino continuamente invaso da transenne e ruspe
BIENTINA. Ostaggio di un cantiere di Acque Spa da cinque anni. Transenne, ruspe e pale che puntualmente tornano a popolare il suo giardino. Tutte le volte un’enorme buca a due passi dalla porta d'ingresso di casa sua. Vittima del disagio Franco Badalassi, 68enne storico titolare di una macelleria a Pontedera, residente a Quattro Strade, frazione di Bientina.
Il calvario di Badalassi inizia cinque anni fa con la rottura di un tubo: «Si tratta di una tubatura dell’acquedotto che porta l'acqua a Santa Colomba e Quattro Strade, che arriva fino a Pontedera. Scorre sotto il giardino di casa mia - spiega Badalassi - quindi per intervenire gli operai aprirono un cantiere all'interno della mia proprietà». La situazione sembra risolta, ma nel 2015 il guasto si ripete: «Il personale di Acqua Spa è tornato nuovamente nel mio giardino - racconta ancora Badalassi - e, ancora una volta, ha operato per riparare il tubo scavando per diversi metri».
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La parte di tubazione lacerata, anche in questa occasione, non viene sostituita, bensì riparata con un sistema studiato per eliminare la perdita. Che però, a distanza di poco meno di un anno, un mese fa, è tornata a fare capolino in casa Badalassi. «Il tubo si è rotto nuovamente, allagando il giardino e gli spazi vicini. Ci siamo rivolti ad Acque Spa - prosegue Badalassi - che dopo quattro settimane dalla nostra segnalazione ha avviato nuovi lavori». Naturalmente, a due passi dall'ingresso di casa del 68enne. «Un'ampia parte del cortile non è utilizzabile perché allestita a cantiere. Inoltre - aggiunge - pare che la tubatura, essendo di vecchia fabbricazione, presenti delle parti in amianto che devono essere rimossa».
E oltre al danno, anche la beffa per Franco Badalassi: «Gli uomini di Acque Spa hanno chiesto di poter lavorare la sera, dalle 23 in poi. Io mi sveglio alle 5 per recarmi nella mia bottega - conclude l’uomo - e non posso dormire con i lavori in corso a pochi metri dal mio letto. Sembra di vivere un incubo».
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