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Pontedera

L’operaio licenziato: «Decisione ingiusta»

LARI. «Non meritavo d’essere licenziato. Non ho fatto una cosa così grave da dover essere cacciato dal posto di lavoro. È un provvedimento ingiusto, lo impugnerò». Marco Seragini è l’operaio che...

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LARI. «Non meritavo d’essere licenziato. Non ho fatto una cosa così grave da dover essere cacciato dal posto di lavoro. È un provvedimento ingiusto, lo impugnerò». Marco Seragini è l’operaio che alcune settimane fa è stato immortalato su Facebook mentre controllava le caditoie stando seduto su un furgone. Nei giorni scorsi la Prometeo, la ditta che per cui lavorava, lo ha licenziato. Ma, a quanto pare, la motivazione non è legata al fatto che Seragini spazzasse rimanendo seduto sul mezzo, bensì che a un controllo il lavoro non sia risultato ben fatto. «Mi hanno detto - spiega Marco, cinquantenne invalido, abitante a Navacchio - che c’erano dei problemi ad alcune caditoie. Però non mi hanno specificato quando sono state controllate. Il giorno del video era il 10 ottobre. Io e la mia collega siamo andati a pulire le caditoie in una strada, ma abbiamo trovato delle auto parcheggiate, nonostante il divieto di sosta, così ci siamo spostati in altre strade, per poi tornare lì. Il lavoro è stato fatto bene. Quando sono stato ripreso, ero sul furgone, ma in quella posizione ho controllato poche caditoie, peraltro riuscivo a farlo senza problemi. Poi sono sceso dal mezzo. E comunque il lavoro era ben fatto: il giorno dopo, nonostante la pioggia, non ci sono stati problemi».

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