Sicurezza
Con Sapori d’autunno una sfilata da gustare con bontà della zona
PONTEDERA. I vini delle colline dell'Alta Valdera ad accompagnare, magari, una fettina di "Stradivario", prosciutto maturato sotto cenere. O una bella bruschetta con olii pregiati da Terricciola o...
PONTEDERA. I vini delle colline dell'Alta Valdera ad accompagnare, magari, una fettina di "Stradivario", prosciutto maturato sotto cenere. O una bella bruschetta con olii pregiati da Terricciola o Montecastello, tartufi da Ghizzano e da Forcoli, verdure biologiche e chi più ne ha più ne metta. Questi solo alcuni assaggi di ciò che domenica, dalle 12 alle 21, farà bella mostra agli stand di "Sapori d'autunno", manifestazione che dopo il successo della prima edizione cambia sede, chiedendo ospitalità al Centrum Sete Sóis Sete Luas per scampare alla pioggia.
Edizione numero due che si presenta con una novità: il numero di aziende coinvolte che verranno a esporre i loro prodotti, oltre 50, più che raddoppiato dall'anno passato. «Un numero importante, soprattutto se si considera che, comunque, c'è stata una selezione sui prodotti e sulle realtà - spiega la vicesindaca Angela Pirri - È stato approntato infatti tutto il necessario affinché "Sapori d'autunno" divenga davvero un marchio utile a promuovere le tante eccellenze del territorio. Una vetrina per le aziende che con fatica conquistano sempre più fette di mercato fuori dalla Valdera».
E di varietà ce n'è davvero molta, a cominciare dalla categoria che come sempre la fa da padrona per numero di produttori, il vino, che grazie anche alla collaborazione della Fisar Pontedera sarà portato al Centrum da quasi trenta produttori, molti dei quali provenienti dalla Valdera e dalle zone limitrofe. Rossi e bianchi che riempiranno i calici per le numerose degustazioni disponibili alla manifestazione, acquistando come sempre i gettoni all'entrata (un euro).
E se anche altri alcolici si divideranno la scena col vino, dai liquori della Morelli alle birre interamente prodotte dal Birrificio agricolo artigianale di Cenaia, i tanti sapori della stagione autunnale non saranno da meno, dall'olio extravergine pluripremiato dell'azienda Col di Conca a quello monocultivar, prodotto cioè per singola specie di oliva, della Val di Lama, fatto «sfidando un'annata che - dicono - vedrà comunque un calo del 30% della produzione»; dal miele e marmellate di Montecastello e Lari alla farina e alla pasta di storiche aziende come Martelli, Caponi, Casentini, o agli insaccati presentati dalle macellerie pontederesi Morelli e Desideri o, ancora, le chiocciole, ultima frontiera di un "ritorno alla terra" che sempre più coinvolge i giovani, come alle "24mila chiocciole" di Treggiaia.
Il tutto per una giornata in cui, come spiega il direttore della manifestazione Enrico Bimbi «ci si può fare pranzo e cena». E non resta che assaggiare di persona.
Nilo Di Modica
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