Finanza
Servono ventimila euro per il graffito di Nof4
Appello del sindaco dopo l’atto vandalico ai danni dell’opera di Oreste Nannetti Buselli: «Noi siamo pronti a investirne cinquemila, il resto lo metta la Regione»
VOLTERRA. Vandali all'attacco di quel che resta del graffito di Nof4, la sigla con cui firmava le sue opere di arte Brut Oreste Fernando Nannetti, il paziente più famoso del manicomio di Volterra. Una scritta con vernice indelebile che sa di delirio post Halloween, visto che è stata scoperta da Claudio Grandoli, membro dell'Associazione Inclusione, graffio e parola l'ha scoperta dopo la notte dedicata alle zucche ed, evidentemente, alla troppa baldoria. Un attacco che riapre una vicenda dolorosa per la città etrusca rispetto al problema di valorizzare le proprie bellezze. E dire, come spiega il sindaco Marco Buselli, che basterebbero appena 20mila euro per fare una seconda operazione di distacco del graffito dopo quella che nel 2013 portò alla conservazione al museo del Lombroso di otto metri dell'intonaco inciso con la fibbia della divisa in dotazione al manicomio da parte di Nannetti. Nof4 dal 1958, anno in cui arrivò da Roma a Volterra, ha creato due graffiti all'interno del padiglione Ferri di Poggio alle Croci. Uno lungo 180 metri e uno 102. Segni incisi al muro valorizzati da Aldo Trafeli, l'infermiere con cui strinse una profonda amicizia e che per primo intuì la grandezza di quest'opera. Ma che sono andati in gran parte distrutti. Quel che resta è sotto una tettoia in plastica nei resti ormai avvolti nel degrado di quel che resta del manicomio volterrano e circondato da una recinzione che, come dimostra l'episodio recente, solo l'ennesimo di una serie, è facilmente superabile.
«Dopo 30 anni di incuria - spiega il sindaco - siamo riusciti a mettere in sicurezza una parte del graffito, grazie a un'operazione congiunta con l'Asl e la Regione. Ma ora, a quest'ultima, chiediamo di fare l'ultimo sforzo. Da tempo abbiamo presentato un progetto che ha solo bisogno di essere approvato con un finanziamento di 15mila euro. Noi siamo pronti a investirne 5mila. Ventimila euro sarebbero sufficienti per staccare e restaurare quel che resta del graffito e metterlo in sicurezza. D'altra parte questo è un pezzo di arte che abbiamo il dovere di preservare».
«È un segno indelebile di ciò che avveniva in Italia con i manicomi fino a pochi anni fa - conclude il primo cittadino - E dobbiamo in ogni modo preservarlo dalle intemperie e da atti vandalici come quello che ha creato un grosso danno a Volterra».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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