Il dolore
Nuove regole per la sala del consiglio
Il disciplinare è stato approvato dalla giunta. Ecco quando si può andare a nozze in municipio
CASCINA. Dopo le polemiche sui matrimoni tra persone dello stesso sesso (la sindaca ha detto che non li celebrerà) l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca leghista, Susanna Ceccardi, ha rivisto anche il disciplinare per la concessione e l’uso della sala del consiglio comunale a terzi, cioè ai cittadini che ne facciano richiesta. E quindi per tutte quelle iniziative che non fanno parte della attività istituzionali.
La sala può essere concessa ad enti pubblici con i quali il Comune di Cascina intrattiene rapporti a livello istituzionale per riunioni, incontri e cerimonie; capigruppo consiliari per lo svolgimento di riunioni con gli altri consiglieri del gruppo o di altri gruppi consiliari; personale dipendente o loro associazioni sindacali per riunioni o assemblee; coppie di sposi per la celebrazione dei matrimoni con rito civile, solo se celebrati da consiglieri comunali e assessori in carica muniti di specifica delega rilasciata, per i singoli matrimoni, dal sindaco pro - tempore.
Possono richiedere la sala consiliare anche associazioni e organizzazioni di volontariato per mostre o incontri di interesse pubblico; cittadini solo per riunioni di carattere pubblico e avente ad oggetto argomenti di carattere generale. I temi delle manifestazioni non devono avere scopo commerciale e/o di lucro.
L’afflusso del partecipanti non potrà superare il limite di agibilità consentito (100 persone: così come indicato dal responsabile del servizio prevenzione e arti protezione). Anche l’organizzazione di buffet e rinfreschi deve essere concordata.
L’amministrazione comunale comunque, si riserva di concedere o meno l’uso della sala a proprio discrezionale e insindacabile giudizio.
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