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Pontedera

Figlia accusa i genitori di averla picchiata

Figlia accusa i genitori di averla picchiata

La coppia finisce a processo. I servizi sociali avevano allontanato la minorenne dalla famiglia senza riuscire a risolvere il vero disagio. La difesa: «Accuse non vere»

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PONTEDERA. La figlia adolescente quando sono avvenuti i fatti, ora al centro di un processo, ha ritrattato le accuse nei confronti della madre e del convivente di quest’ultima. Ma i due sono stati indagati per maltrattamenti e a metà dicembre saranno processati, in tribunale a Pisa.

È una storia fatta di denunce, interventi dei servizi sociali e nuove versioni dei fatti date dalla giovane diventata da poco maggiorenne. I genitori abitano in Valdera e sono chiamati a rispondere di episodi su cui le forze di polizia hanno indagato circa due anni. Il reato a loro contestato è quello di maltrattamenti in famiglia e di lesioni personali nei confronti della giovane che in un'occasione, dopo le percosse attribuite al compagno della madre, era finita all’ospedale Lotti con lesioni e traumi che erano stati giudicati guaribili in 21 giorni. Traumi che la ragazzina, poi affidata ai servizi sociali e in una casa accoglienza, si era in realtà procurati dopo una caduta dal bus, davanti ad alcuni testimoni. Dopo le indagini delle forze di polizia, la minorenne era stata allontanata da casa. Secondo quanto è emerso, la madre non si opponeva ai metodi energici del marito il quale, per correggere certe abitudini della figlia, da lui non condivise, in alcune occasioni l'avrebbe picchiata in maniera violenta. Fin dall’inizio erano emersi aspetti poco chiari anche perché la giovane nei mesi successivi a quando era stata allontanata da casa aveva avuto un gravidanza. Così come era tutto da accertare il ruolo avuto dalla madre della ragazzina, finita nei guai in concorso col compagno.

La difesa della coppia è affidata all’avvocato Rolando Rossi di Pisa e non è escluso che possa chiedere conto del loro operato ai servizi sociali intervenuti a tutela della minorenne anche se poi il loro lavoro non aveva raggiunto l’obiettivo di attenuare i disagi dell’adolescente. I fatti contestati, secondo le accuse della Procura della Repubblica di Pisa, sono avvenuti dal 2012 al marzo 2014, quando c’era stato il primo episodio della caduta in seguito al quale la minorenne era stata al pronto soccorso e aveva denunciato di essere stata colpita dal compagno della madre con calci e pugni sul viso e sulla schiena.

La coppia indagata si è sempre difesa dicendo che la ragazzina per cercare di colpire il compagno della madre si era inventata tutto, accusando prima l’uomo - che sarà processato prima di Natale - e poi anche la madre.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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