Attenzione
Chi non pulisce i fossi rischia sanzioni
CASCINA. I proprietari o conduttori di terreni laterali alle strade comunali devono provvedere allo sfalcio ed alla eliminazione della vegetazione in prossimità delle curve, intersezioni e laddove...
CASCINA. I proprietari o conduttori di terreni laterali alle strade comunali devono provvedere allo sfalcio ed alla eliminazione della vegetazione in prossimità delle curve, intersezioni e laddove costituiscono pericolo per la circolazione stradale per garantire la necessaria visibilità.
E’ il primo punto dell’ordinanza emanata dal sindaco di Cascina in merito alla manutenzione e la pulizia dei fossi presenti sul territorio comunale. Chi non lo ha fatto rischia una sanzione. Scatteranno i controlli, come spiega il vicesindaco, Michele Parrini.
Già la passata amministrazione aveva voluto con questo primo atto regolamentare la situazione, in seguito alle ripetute segnalazioni pervenute in materia di manutenzione delle ripe, escavazioni e pulizia delle fosse di scolo e taglio delle piante sporgenti sulle strade che possono costituire stati di pericolo per la circolazione stradale e soprattutto per ragioni igienico-sanitarie la rete deve essere mantenuta in perfetta efficienza al fine di evitare allagamenti delle aree circostanti, ristagni e qualsiasi altro ostacolo al libero deflusso delle acque.
Questo è quanto recita l’ordinanza: “mantenimento delle sponde dei fossi laterali alle strade in modo da impedire fenomeni di franamento del terreno; risagomare le piante e siepi esistenti e a potare i relativi rami che si protendono sul ciglio stradale, in prossimità di curve, incroci e lungo i fronti stradali, onde evitare danni alla visibilità della circolazione stradale e problemi di incolumità a terzi; espurgo ed alla pulizia dei fossi di scolo, tombini e ponticelli, situati lungo le strade comunali e vicinali di uso pubblico, compresa la falciatura delle erbe sulle ripe al fine di evitare ristagni, maleodorante ed allagamenti delle zone circostanti e garantire il libero deflusso delle acque. I fossi, che sono incapaci di contenere le acque che in essi si riversano devono essere convenientemente allargati ed approfonditi”. Si rischiano sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di circa 150 euro fino ad un massimo di quasi 600 euro e una sanzione accessoria dell'obbligo di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi mediante esecuzione dei lavori.
La nuova amministrazione sui tempi della pulizia di fognature e fosse ha dimostrato una certa attenzione. Ora chiederà di fare la stessa cosa ai cittadini. «Inizialmente cercheremo di non fare sanzioni invitando i cittadini inadempienti a pulire. Ma poi scatteranno le multe e anche gli interventi di pulizia effettuati da aziende che interverranno per conto del Comune e poi a pagare saranno i cittadini», aggiunge il vicesindaco.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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