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Un rimpallo di competenze lo blocca alla Rems
VOLTERRA. Il malato psichiatrico bloccato da oltre un anno e mezzo nella Rems di Volterra è stato liberato. Ad aprirgli i cancelli della residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza che ha...
VOLTERRA. Il malato psichiatrico bloccato da oltre un anno e mezzo nella Rems di Volterra è stato liberato. Ad aprirgli i cancelli della residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza che ha sostituito gli Opg, da cui sarebbe dovuto uscire nel febbraio 2015 dopo 8 anni di internamento, è intervenuta un’ordinanza del Tribunale di Firenze che ne ha disposto l’immediata liberazione dichiarando «la cessazione della misura di sicurezza perché superato il termine massimo stabilito dalla legge di esecuzione della misura stessa».
La decisione del Tribunale dà ragione al difensore dell’ex internato. Il collegio composto dal presidente Marco Bouchard e dai giudici Elisabetta Pagliai e Barbara Bilosi ha definito “illegittimo” l’internamento subìto negli ultimi 20 mesi dall’uomo, ostaggio sia di un rimpallo di competenze tra gli uffici giudiziari di Pisa, sia di una sentenza della Cassazione divergente da tutte le altre sul tema, che nei mesi scorsi aveva portato i magistrati pisani a negargli per due volte la liberazione.
La sentenza della Cassazione fatta propria dai togati pisani sosteneva che la norma non fosse retroattiva e quindi non valesse per i “vecchi” internati. Ora il legale dell’internato valuta una richiesta di risarcimento per il suo assistito (che ha due tentati omicidi alle spalle e sarà seguito dai servizi sociali e psichiatrici), quella sentenza è stata ora censurata anche dai giudici fiorentini che l’hanno definita come «interpretazione odiosa nei confronti degli internati».
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