La protesta
Auto blu multata, chieste le dimissioni di Marconcini
Il presidente del Cda di Geofor è sempre più nella bufera, oggi i colleghi del consiglio d’amministrazione vorranno sapere come sono andati i fatti
PONTEDERA. L’ex sindaco di Pontedera (Pd) e attuale presidente del Cda di Geofor, Paolo Marconcini, giocando in difesa, ha detto di pagare per l’uso promiscuo dell’auto aziendale che gli è stata concessa come benefit dall’azienda. Non solo: ha aggiunto di avere pagato la multa che è stata elevata alla lussuosa berlina di colore blu durante un viaggio che il presidente ha fatto per motivi familiari sulla costa di Amalfi.
I soci di Geofor, società pubblica, cioè i sindaci non ne sanno nulla del benefit, a quanto pare. Lo stesso primo cittadino di Pontedera, Simone Millozzi, sostiene di avere appreso della vicenda dai giornali. E così, come hanno fatto i sindaci di Pisa e di altri Comuni, ha scritto a Marconcini una lettera in cui gli chiede «con cortese sollecitudine» di fornirgli informazioni utili a chiarire quando «viene rappresentato dagli organi di stampa» e cioè sull’ipotesi di «utilizzo improprio dell’auto aziendale». Gli stessi colleghi del Cda sono caduti dalle nuvole quando hanno letto della vicenda, eppure il consiglio d’amministrazione si era riunito il pomeriggio successivo all’intervento della squadra mobile negli uffici di Geofor. Marconcini non aveva ritenuto la faccenda di interesse per i colleghi ai quali oggi invece, su richiesta dei soci, dovrà dare un chiarimento. «Non eravamo a conoscenza di questo fatto - conferma l’avvocato Valentina Pinori - il presidente ci dirà di più». I partiti di opposizione al Pd parlano di vero e proprio scandalo. «Come fa Geofor aessere credibile con un presidente che lascia l’auto nei parcheggi a strisce gialle sotto il Comune, giustificandosi con un biglietto lasciato sul cruscotto, che minaccia due ristoratori, ritirando loro, e poi ripristinando, una volta scoppiata la polemica, le convenzioni per i pasti dei lavoratori Geofor, perché “colpevoli” di aver dichiarato a un quotidiano che l’impianto di compostaggio Geofor emana cattivi odori? E che, ultima triste "perla", se ne va in Campania, al matrimonio del figlio, con l'auto blu, mantenuta in tutto e per tutto dalle tasse dei cittadini? Crediamo che le dimissioni di Paolo Marconcini da presidente Geofor siano l’unica strada percorribile», dicono Matteo Arcenni e Daniela Luperini del Centrodestra Pontedera.
Anche 5 Stelle e Lista civica indipendente tornano all’attacco: pochi giorni fa avevano chiesto in consiglio comunale le dimissioni di Marconcini. Ora la Lista civica chiede che Marconcini documenti quello che dice. «Ci sarà dunque un verbale del Cda Geofor che concede e stabilisce tale concessione a favore del presidente? Per quanto riguarda, poi, le fatture dell’uso ci aspettiamo che siano state fatte su base, quanto meno, annuale e che sia presente il regolare pagamento delle stesse». «Come Movimento 5 Stelle di Pontedera riteniamo che certi privilegi, come le auto blu e vari benefit andrebbero eliminati»: affermazione questa che arriva dopo una serie di censure sull’operato di Marconcini in Geofor.
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