Il Tirreno

Pontedera

Presidio volontario alla stazione

Presidio volontario alla stazione

Apre la nuova sede dell’associazione Geza che collabora al progetto delle sentinelle di quartiere. I dati dell’attività

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il bilancio del lavoro svolto in questi mesi dalle “sentinelle di quartiere”, volontari che controllano alcune zone considerate più a rischio della città, è positivo. I gruppi di volontari, dell’associazione Geza Toscana, del radio club Il Faro e dell’Anc di Pontedera, lavorano sotto il coordinamento della polizia locale. Svolgono supporto alla viabilità in occasione di particolari eventi, presidiano i vigilano le scuole e svolgono sorveglianza e controllo in più zone della città.

I volontari coinvolti in questi mesi sono stati 30, per 650 ore di servizio effettuate al villaggio scolastico, negli impianti sportivi, alla stazione, Fuori del Ponte. Ma ora, con l’inaugurazione della sede di Geza, guardie ambientali, in via Brigate Partigiane, in quella che un tempo era la galleria commerciale della Coop e che il Comune sta cercando di strappare al degrado, nel quartiere della stazione ferroviaria arriva un presidio in più. Il taglio del nastro ufficiale ci sarà domenica alle 16, con tanto di pony con calesse pronto a portare in giro i bambini. Ieri mattina il sindaco, Simone Millozzi, ha voluto presentare la sede dell’associazione, alla presenza del presidente Stefano Elia, del comandante della polizia locale, Michele Stefanelli, del presidente della consulta di quartiere Paolo Calloni e del consigliere comunale Floriano Della Bella.

«I volontari dell’associazione Geza svolgono un lavoro importante - ha detto il sindaco - da ora in poi avranno anche un punto di ascolto più vicino ai cittadini del quartiere». Le segnalazioni potranno poi essere valutate dalle forze di polizia per gli interventi di loro competenza».

Nel frattempo è partita in via sperimentale la vigilanza in alcuni giardini pubblici, all’Albereta e al parco Gemma, una task force di dipendenti comunali che controllano i giardini. «Faremo un bando per la gestione del verde pubblico in cui sia prevista anche la vigilanza, dando la possibilità di aprire piccoli chioschi per la vendita di alimenti e bevande». Alla stazione è stato attivato anche il servizio degli operatori di prossimità che lavorano per intercettare il disagio sociale avvicinando anche le prostitute.

«Questa sede - ha detto Elia - diventerà un punto accessibile ai cittadini che vorranno esporre un problema, segnalare situazioni di degrado. Servirà anche per aiutare animali abbandonati, avrà un’ambulanza attrezzata per il trasporto veterinario».

L’associazione ha preso in affitto uno dei locali della galleria della vecchia Coop. «L’augurio è che possa essere l’inizio di un percorso di valorizzazione. Finora i proprietari dei fondi non hanno ascoltato le nostre richieste e proposte».(s.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web