Gioco
Politeama “blindato” scattano proteste e querele
Il giornalista Magdi Cristiano Allam si ritiene offeso dal testo dei manifesti affissi lungo le strade di Cascina da chi contesta la cittadinanza onoraria
CASCINA. Proteste, minacce di querele, dichiarazioni di intenti. Doveva essere una giornata dedicata a Oriana Fallaci, la giornalista fiorentina scomparsa dieci anni fa. Una nel corso della quale il Comune ha deciso anche di consegnare la cittadinanza onoraria a Magdi Cristiano Allam, scatenando mille reazioni da parte della sinistra e dei Cinque Stelle. E anche quelle dei Socialisti che chiedevano un’iniziativa dedicata esclusivamente alla Fallaci. L'evento di oggi alla Città del teatro e della cultura, che sarà blindato con l’intervento delle forze di polizia, prevede alle 17 la proiezione del video di Oriana Fallaci sugli attentati dell'11 settembre 2001, la lettura di brani del libro "La rabbia e l'orgoglio" da parte di Livia Castellana e Martina Benedetti, e la proiezione del video di Oriana Fallaci sul terrorismo islamico. A seguire gli interventi di Luca Nannipieri, assessore alla cultura, Andrea Buscemi, presidente della Fondazione Sipario Toscana Onlus. La sindaca Susanna Ceccardi consegnerà a Magdi Allam la cittadinanza onoraria di Cascina, decisa dal consiglio comunae. Poi la presentazione del libro da lui scritto "Io e Oriana. Per l’occasione è stato organizzato un sit-in di protesta davanti al teatro per contestare la decisione di Cascina di dare la cittadinanza onoraria al giornalista. Da giorni la politica è al lavoro per organizzare il dissenso. In queste ore a Cascina sono stati affissi numerosi manifesti che definiscono “Magdi un seminatore d'intolleranza”. «Lui li querelerà – dice l’assessore Nannipieri – Noi non indietreggiamo. Domani (oggi per chi legge, ndr) vi aspettiamo con lui alla Città del Teatro e della Cultura di Cascina». Anche don Romeo Vio parroco di Titignano dice la sua. «Ho pregato perché il Padre di ogni uomo tocchi il cuore alla nostra neosindaco Susanna e le faccia capire che in ogni emigrante, come dice il Papa, c’è la carne di Gesù e di conseguenza possa, come in tutti comuni d’Italia, accogliere chi fugge da una esistenza invivibile in tutti i sensi. E il buon Dio mi ha esaudito. Ho sentito che la sindaca darà la prossima settima e con grande rilievo la carta d’identità di cittadino onorario della nostra amata città di Cascina a Magdi Allam nato al Cairo da genitori islamici. Non posso che gioire con tutti, credenti e non credenti, di questa metamorfosi della nostra Susanna. E congratularmi con il mio concittadino Magdi Cristiano che potrà aggiungere ai riconoscimenti nazionali e internazionali che ha accumulato, anche questo. Nel contempo vorrei pregare la nostra prima cittadina di emettere una “grida” che per essere accolti in questo comune basta che ogni emigrante si faccia prima battezzare se non proprio dal Papa almeno da un curato qualsiasi».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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