La protesta
Rsu Fiom e Usb dicono no al contratto di solidarietà
PONTEDERA. Spaccatura sull’ipotesi del contratto di solidarietà alla Piaggio tra la Rsu Fiom e i segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm. «Come Rsu Fiom - si legge in un documento - non...
PONTEDERA. Spaccatura sull’ipotesi del contratto di solidarietà alla Piaggio tra la Rsu Fiom e i segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm.
«Come Rsu Fiom - si legge in un documento - non condividiamo per niente la disponibilità espressa in Comune e sulla stampa dai segretari provinciali alla firma anche quest'anno di contratti di Solidarietà alla Piaggio. Come è stato ampiamente discusso in fabbrica fin da prima dell'estate, e come è confermato dalla reiterata insistenza della Piaggio, la richiesta di applicazione della Solidarietà risponde a precisi interessi dell'azienda, che in questo modo risparmia sui contributi e introduce a suo arbitrio flessibilità negli orari, discriminazioni sulla presenza in fabbrica e aumento dei ritmi di lavoro. Nelle assemblee di Luglio, i lavoratori hanno espresso una posizione chiara e formale sulla Solidarietà. A larghissima maggioranza, hanno deciso che la trattativa con la Piaggio sulla Solidarietà può iniziare solo in cambio di un limite all'uso delle produzioni importate, il pagamento del premio di produzione non corrisposto da quattro anni e la stabilizzazione dei part-time verticali. Ignorando il voto dei lavoratori, Rsu e organizzazioni sindacali, si porrebbero ancora una volta in una logica di subalternità alle richieste dell'azienda, toglierebbero di mezzo un'occasione per far valere le rivendicazioni dei lavoratori e avallerebbero un'operazione di finanziamento della Piaggio da parte dell'Inps, cioè con i soldi dei lavoratori, impropria e ingiustificata».
«Al contrario - sottolinea la Rsu Fiom - si tratterebbe finalmente di contrastare i piani della Piaggio, che da vent'anni, grazie ad accordi sindacali compiacenti, stagionalizza la produzione, incrementa le lavorazioni fatte all'estero, aumenta i ritmi di lavoro, riduce l'occupazione, allo scopo di diminuire al massimo i costi e far salire i guadagni degli azionisti. Noi, come Rsu Fiom, continueremo a batterci con i lavoratori per far valere il loro diritto a decidere e a trattare su Solidarietà e condizioni lavorative secondo I propri interessi».
Intanto oggi, alla riunione della Rsu dello stabilimento di Pontedera, l'Usb Lavoro Privato ribadirà la sua posizione: «Non si possono garantire solo gli interessi degli azionisti e del gruppo: anche i lavoratori, che in questi anni hanno perso salario e occupazione, vanno tutelati. È inaccettabile un ennesimo contratto di solidarietà, solo a vantaggio dell'azienda, ed è indispensabile portare la questione della Piaggio al ministero dello Sviluppo Economico».
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