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Meno carne a scuola grazie al menù a chilometri zero

PONTEDERA. Frutta e verdura di stagione, basso consumo di carne e somministrazione più frequente dei cosiddetti piatti unici come, per esempio, la pizza. Il menù delle mense scolastiche del Comune...

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PONTEDERA. Frutta e verdura di stagione, basso consumo di carne e somministrazione più frequente dei cosiddetti piatti unici come, per esempio, la pizza. Il menù delle mense scolastiche del Comune di Pontedera riparte dalla buona educazione alimentare. Gli alunni delle scuole elementari e medie, quindi, mangeranno prodotti a chilometri zero e potranno contare su un menù curato nei dettagli.

A presentare le novità per quanto riguarda il servizio pasti destinati a bambini e adolescenti sono è Elena Griesi, nutrizionista dell'Usl Nordovest. «Rispettare la stagionalità di frutta e verdura - spiega la dottoressa - permette di garantire il massimo apporto di energie a chi le consuma». Il nuovo menù per le scuole del territorio è il frutto di una serie di consultazioni della commissione mensa, un organo composto da amministratori ed esperti nel campo dell'alimentazione, che negli ultimi anni si è rafforzato e potenziato proprio per garantire la salute dei giovanissimi utenti. «Con la riduzione della somministrazione di carne - spiega ancora Griesi - ci avviciniamo alle direttive mondiali, che prevedono un consumo, tra carni bianche e rosse, di 3-4 porzioni alla settimana». Poi, Griesi, parla dei vantaggi del piatto unico: «Garantisce le energie necessarie per lo svolgimento delle attività didattiche, permettendo a chi lo consuma di avere un largo spazio temporale per la digestione».

Nelle mense scolastiche, inoltre, si continuerà a mangiare pesce: platessa, nasello e merluzzo. Ogni anno il Comune di Pontedera mette a bilancio una spesa di 700mila euro per la refezione scolastica: il 50% della spesa viene reintegrato attraverso il pagamento del servizio da parte delle famiglie. Il nuovo menù è già in vigore e presto la commissione si riunirà per tracciare un primo bilancio.

Nel frattempo, i bambini potranno esprimere la loro opinioni attraverso la compilazione di un questionario che verrà fornito loro dagli insegnanti. Previo richiesta scritta, potranno entrare a mensa anche i genitori, che a loro volta avranno la possibilità di compilare un questionario per valutare il servizio. Visiteranno di frequente le mense anche le isitituzioni comunali.

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