Gioco
Inviati 2.500 avvisi per tributi non pagati
Il Comune di Pontedera deve riscuotere quasi 4 milioni
PONTEDERA. Oltre 2.500 avvisi di pagamento inviati agli abitanti del Comune di Pontedera per un totale di quasi 4 milioni di euro. Sono i dati relativi alla campagna di riscossione di Palazzo Stefanelli a cui si aggiunge un altro milione la cui documentazione, però, deve essere ancora valutata. Cinque milioni di Imu che l'amministrazione pontederese sta cercando di recuperare per sanare la morosità.
Discussione in consiglio. L'argomento è stato oggetto anche di una interrogazione presentata dal gruppo consiliare di opposizione Forza Italia a cui ha risposto l'assessore al bilancio, Marco Papiani. Nello specifico, l'interrogazione ruotava attorno ai metodi di riscossione di 1.074.000 euro di Imu non pagata negli anni 2012-2013 che il Comune ha messo a bilancio nel 2015 come cifra da recuperare. Somma inglobata nel dato complessivo dei 4 milioni. «Abbiamo già incassato 125mila euro, di cui il 30% rateizzato - ha detto l'assessore - Ma ce ne restano da incassare circa 950mila. Riteniamo che almeno 450mila saranno pagati in maniera ordinaria, mentre 500mila saranno messi a ruolo. Per gli importi inferiori ai 1.200 euro, orientativamente una cifra intorno ai 150mila euro, utilizzeremo una società esterna che è specializzata in questo genere di operazioni. Ma con un sistema che non è per niente vessatorio».
Approccio soft. Il metodo usato, come spiegato da Papiani, prevede contatti telefonici da parte degli operatori che ricordano le scadenze ai cittadini e utilizzano un approccio soft. «È chiaro che l'obiettivo è ripristinare una situazione regolare tra chi paga senza problemi e chi non lo fa - dice ancora - Ma vogliamo anche che la gestione sia meno vessatoria possibile. Al Comune questo servizio non costa nulla, perché la società ricava il proprio guadagno sotto forma di aggio, cioè incassando una percentuale dei soldi versati dai cittadini morosi. Abbiamo scelto questa formula per snellire le procedure e liberare l'ufficio tributi che, così, può concentrarsi maggiormente su altre questioni». La società in questione è la Csc di Firenze che si occuperà dei tributi di importi bassi che non vengono pagati, in maniera bonaria, dall'arrivo dell'avviso. Più o meno 300mila euro. Il resto della riscossione sarà affidata alla funzione associata dell’Unione dei Comuni, la cosiddetta Equivaldera».
Conti precisi. Il conto complessivo, però, resta piuttosto alto, come dimostrano gli oltre 2.500 avvisi di pagamento dell’Imu non versata relativa agli anni 2012 e 2013 su un totale di circa 11mila contribuenti presenti nel Comune di Pontedera. Per l’esattezza, sono già stati inviati 1.963 avvisi che corrispondono a 3.015.984 euro. In corso di invio, invece, ce ne sono 642, corrispondenti a 810.742 euro. In totale si tratta di 2.605 avvisi per 3.826.727 euro. A questi si deve aggiungere un altro milione che, però, non è ancora stato “lavorato” dagli uffici.
Il neo Equitalia. E c’è anche una quota pari a 310mila euro, relativa all’Ici non pagata fino all’inizio del 2016 che è affidata a Equitalia. Ma di questa cifra, nelle casse del Comune di Pontedera, sono arrivati solo 60mila euro.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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