Il Tirreno

Pontedera

Esposto alla Corte dei Conti per il liceo Marconi chiuso

L’Unione Inquilini si rivolge alla magistratura contabile: «L’edificio è costato tra sette e otto milioni di euro, eppure ora si scopre che forse non è sicuro»

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SAN MINIATO. Nuove tinte nel quadro del liceo Marconi, chiuso per problemi ai solai. Vicenda su cui sarà chiamata a far luce anche la Corte dei Conti. A fare l’esposto, stavolta, è la locale sezione dell'Unione Inquilini, che per per voce del suo rappresentante Luca Scarselli annuncia l'invio di una segnalazione corredata da vari documenti.

«Lo abbiamo fatto a partire dall'indignazione di vedere "buttati" 7 o 8 milioni di euro per un edificio che dopo pochi anni è stato sgomberato - scrive l'avvocato Scarselli - Ci siamo sentiti in dovere di farlo, dato che ci troviamo a trattare ogni giorno problemi di famiglie sfrattate che non sanno dove andare e verso la quali le istituzioni, molte volte, cantano la solita e triste filastrocca del "non ci sono soldi". Ora il fatto che alle famiglie sfrattate o bisognose non vengano dati neanche poche centinaia di euro e, al contempo, da quello che appare sui giornali, si spendano 7-8 milioni di euro per un edificio "non sicuro", dal nostro punto di vista ha colmato la misura. Oltretutto, ci auguriamo che non debba emergere la responsabilità di nessuna istituzione, poiché in caso opposto sapremo bene cosa rispondere al primo assessore o sindaco che afferma l'assenza di fondi per chi ne ha bisogno».

«Infine - continua Scarselli - invitiamo tutti i cittadini a seguire il nostro esempio e segnalare casi simili, a causa dei quali lo Stato si trova nella situazione economica attuale. Le nostre sedi sono a disposizione».

Intanto l'aspetto gestionale dell'emergenza procede a tappe forzate. Dalla società milanese Polis, proprietaria dell'immobile a La Scala, papabile sede provvisoria del liceo, ancora non arrivano notizie. Nel contempo però vanno avanti gli incontri per riorganizzare la fase di transizione. Il doppio turno fra liceo Marconi (la sera) e Cattaneo (la mattina) negli spazi di quest'ultimo, che entrerà in vigore a partire dal 2 novembre per non far perdere altri giorni di lezione ai ragazzi, imporrà un cambiamento degli orari ad entrambe le scuole. Proprio in vista di questo, domani, si terrà una riunione fra i vertici degli istituti e le tre aziende di trasporto locale, al fine di coordinarsi al meglio con il nuovo orario. Sempre domani si terrà una riunione fra vertici della scuola e il personale. Sabato, invece, sarà il turno dei genitori, chiamati in assemblea all’auditorium del Cattaneo. Trova nuova sede anche la segreteria del liceo, inizialmente posta in municipio. Dai prossimi giorni sarà raggiungibile al primo piano dell'edificio di via Roma, una volta sede del Carducci.

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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