Gioco
Sei milioni di multe non pagate al Comune
Ma Equitalia incassa con lentezza: meno del 10% all’anno
PONTEDERA. Due macchine che vanno a velocità molto diverse. Sono quelle della riscossione delle imposte a cui si affida il Comune di Pontedera. Da una parte Equitalia che deve riscuotere oltre sei milioni di euro, ma che riesce a far arrivare nelle casse di Palazzo Stefanelli meno del 10% delle somme dovute all’amministrazione. Dall’altro la funzione associata dell’Unione Valdera, creata recentemente, che incassa il 50% di Ici, Imu e Cosap.
Ritmo lento. Una situazione anomala che avalla le critiche piovute sulla società pubblica di riscossione dei tributi che ha portato il Governo di Matteo Renzi a decretarne la chiusura. Il sistema usato per far pagare tasse e sanzioni ai cittadini italiani, evidentemente, non funziona. E la dimostrazione sono le cifre. Nel gennaio di quest’anno, gli uffici dell’assessorato al bilancio hanno certificato la somma di 6.235.309 euro in fatto di somme da recuperare relative a contravvenzioni per violazioni al codice della strada. Una cifra riferita agli anni compresi tra il 2011 e il 2014. Il cui recupero, però, prosegue a una media inferiore ai 450mila. Nel 2015, infatti, la somma riscossa è stata di 425.700 euro. Nei primi otto mesi di quest’anno, invece, i soldi arrivati a Pontedera fino a questo momento sono stati 243.907 euro.
La critica. «Credo che, alla fine, la somma sarà simile a quella dell’anno scorso - ammette l’assessore al bilancio, Marco Papiani - L’anno non è ancora terminato e poi ci arrivano somme di denaro anche nei mesi successivi al 31 dicembre. Per cui il dato finale sarà superiore a quello attuale. Anche se si tratta di cifre che evidenziano le difficoltà di un sistema di riscossione dei tributi che non funziona al meglio e che, se gestito diversamente, ci consentirebbe di poter lavorare molto meglio nella programmazione economica dei Comuni».
Il paragone (impietoso). Anche perché, se si paragonano i risultati ottenuti da Equitalia e dal cosiddetto Equivaldera, l’ufficio in cui confluiscono le funzioni associate di riscossione dei vari Comuni che compongono l’Unione, si vede una differenza piuttosto enorme. Almeno per quanto riguarda le percentuali. «Da un paio d’anni abbiamo affidato la riscossione alla funzione associata dell’Unione Valdera di Ici, Imu e Cosap non pagate - dice ancora Papiani - E devo dire che questa operazione funziona molto bene, specie con l’arrivo di un ufficiale di riscossione. Siamo al 50% delle somme cosiddette “lavorate” fra rateizzazioni e pagamenti in un’unica soluzione».
Denaro che servirebbe. Nel 2012, quando si cominciò a parlare di questo progetto, le somme da recuperare per i tributi non pagati ai Comuni che componevano l’Unione era pari a 10 milioni, secondo un calcolo fatto dagli uffici. Al di là delle cifre, resta il dato imponente degli oltre sei milioni di euro di multe per violazioni al codice della strada non pagati. Denaro che, se arrivasse in maniera più puntuale, aiuterebbe le amministrazioni comunali, in questo caso quella di Pontedera, a gestire meglio interventi di opere pubbliche e investimenti. Che diventano sempre più difficili, proprio a causa di risorse.
Andreas Quirici
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