Toscana
La Vespa contro Vespa (Bruno) che usa il suo nome per un vino
Braccio di ferro tra l'azienda e il giornalista che ha chiamato col cognome la bottiglia di sua produzione
PONTEDERA. Bruno Vespa, oltre che giornalista, è anche un apprezzato produttore di vino. E sulle etichette compare il suo nome: “Vespa Vignaioli per passione”. Il problema è tutto nel nome, perché quel “Vespa” potrebbe confondersi con quello del più famoso scooter della fabbrica di Pontedera. E’ quanto devono aver pensato alla Piaggio se, come ha scritto pochi giorni fa Luciano Ferraro sul "Corriere della Sera": “La Piaggio gli vuole impedire di usare il suo cognome sulle etichette, perché non si confonda con quello dello scooter”.
Dall’azienda di Pontedera no comment sulla vicenda. Da indiscrezioni, tuttavia, si capisce che qualcosa di reale c’è. Nel senso che nessuno vuole vietare niente – sarebbe un po’ difficile, dato che Vespa è il cognome del giornalista e lui ha tutto il diritto di usarlo – ma sarebbe opportuno, pensano in azienda, evitare il rischio di confondere il brand Vespa (il più prestigioso di casa Piaggio) con il vino prodotto da Vespa giornalista. In che modo? Per ora non è dato sapere. Materia per avvocati, dunque.
E pensare che dieci anni fa, quando la Vespa festeggiò sessant’anni di storia, fu proprio Bruno Vespa a presentare l’evento che l’azienda organizzò a Pontedera, presente il patron Roberto Colaninno, il quale elogiò pubblicamente il conduttore televisivo definendolo grande professionista.
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