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Tanta rabbia tra gli autisti «I mezzi cadono a pezzi»

Tanta rabbia tra gli autisti «I mezzi cadono a pezzi»

PONTEDERA. Lavorazioni esternalizzate, mancanza di personale e autobus vetusti. È un complesso di fattori quello che per il coordinamento autoferrotranvieri della Filt-Cgil di Pisa continua a...

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PONTEDERA. Lavorazioni esternalizzate, mancanza di personale e autobus vetusti. È un complesso di fattori quello che per il coordinamento autoferrotranvieri della Filt-Cgil di Pisa continua a provocare disagi agli utenti del trasporto pubblico locale su gomma ed in particolare agli studenti che, dall'inizio del nuovo anno scolastico, quasi ogni giorno denunciano disservizi provocati da bus guasti, corse non effettuate e ritardi. Una situazione che nasce dall'incertezza della gara per l'assegnazione del servizio a livello regionale «che ad oggi non è stata ancora determinata e gli auspicati finanziamenti per l'acquisto di nuovi mezzi non ancora assegnati», sottolinea la Filt, che punta il dito anche contro «la cattiva organizzazione del sistema di manutenzione» della Ctt Nord, l'azienda che gestisce il servizio nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara. A partire dall'officina di Ospedaletto che «nel 1995 è stata presentata come un progetto a carattere regionale con impianti all'avanguardia».

«Oggi - accusa la Filt - è una cattedrale nel deserto. L'officina, di proprietà della Ctt Nord, non viene usata nemmeno per riparare i mezzi dell'azienda, che si affida a ditte esterne per le riparazioni, anche perché le maestranze impiegate sono poche». Un'organizzazione che secondo il sindacato provoca disagi e disservizi con dieci autobus che in media quotidianamente «mancano, non escono dal deposito, si rompono per strada o, come accaduto di recente, prendono fuoco». Una situazione che coinvolge l'intera provincia e che, accusa ancora la Filt, «è stata creata dai dirigenti che negli ultimi cinque anni hanno amministrato il servizio».

«Hanno solo saputo ridurre gli stipendi ai lavoratori, con la complicità degli amministratori locali, peggiorare i turni di lavoro agli autisti e perdere quote importanti di utenza che nella ex Cpt (che produceva utili per 1,5 milioni di euro) erano il fiore all'occhiello di una oculata e sapiente gestione del servizio».

«Siamo stanchi - concludono i rappresentanti dei lavoratori - di dover effettuare il servizio con autobus dove ci sono infiltrazioni di acqua dai finestrini e di subire offese dagli utenti». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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