Toscana
La parola ai tecnici per “aggirare” i costi del concordato
PONTEDERA. Definite le intese tra istituzioni e sindacati, la partita riguardante i 61 esuberi alle Officine Ristori si gioca sul fronte della riduzione (volontaria) del salario accessorio dei...
PONTEDERA. Definite le intese tra istituzioni e sindacati, la partita riguardante i 61 esuberi alle Officine Ristori si gioca sul fronte della riduzione (volontaria) del salario accessorio dei lavoratori, ma soprattutto sui cavilli burocratici per provare ad attivare ulteriori ammortizzatori sociali, oltre al contratto di solidarietà in scadenza il 13 dicembre. La palla, quindi, passa ai tecnici della Regione e al commissario che, per conto del Tribunale, ha gestito il concordato preventivo.
Il problema sono i bilanci dell’azienda che devono rispettare il piano presentato ai creditori e che non consentirebbero ulteriori costi all’azienda per la cassa integrazione di due anni, come vorrebbero i sindacati Fiom Cgil e Uilm Uil. La difficoltà è capire se ci sono i margini per “aggirare” questo aspetto, in modo da avere più tempo per importare un percorso di riduzione dei costi del lavoro, ma soprattutto di acquisizione di commesse provenienti da Piaggio da parte di Ristori e di altre aziende dell’indotto. Un passaggio, anche questo, che appare piuttosto delicato, ma che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha detto di voler percorre intavolando con la fabbrica della Vespa una trattativa per ricerche di nuovi prodotti col patto che gran parte della componentistica venga commissionata alle ditte del metalmeccanico pisano.
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