La protesta
Quell’immobile è costato oltre sette milioni
Fu una vera e propria corsa contro il tempo quella dell'estate 2008. Anche all'epoca, un fulmine a ciel sereno rivelò che il vecchio edificio di via Catena non era sicuro. Da lì il trasferimento, nei...
Fu una vera e propria corsa contro il tempo quella dell'estate 2008. Anche all'epoca, un fulmine a ciel sereno rivelò che il vecchio edificio di via Catena non era sicuro. Da lì il trasferimento, nei nuovi e moderni locali sorti in quegli anni tra la frazione di San Donato e lo svincolo Fipili di Santa Croce. Una soluzione "temporanea", si disse all'epoca, con tanto di accordo firmato dall'allora sindaco Angelo Frosini e dal presidente della provincia Andrea Pieroni per riportare il Marconi a San Miniato entro 5 anni. La storia, poi, è stata ben diversa. Già un anno dopo, infatti, la Provincia acquistò per oltre 7 milioni di euro i locali del liceo, in attesa di un progetto concreto per una nuova e definitiva collocazione che non è mai arrivato. Nel frattempo la scuola ha dovuto fare i conti con i disagi legati alla mancanza di una palestra e alla carenza di spazi: due anni fa fu sacrificata anche l'aula magna per fare posto a due aule in più. Il tutto condito dal degrado di un interporto finito in gran parte nelle aste fallimentari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google