Il Tirreno

Pontedera

MA Ceccardi gli risponde

Il sindaco sconfitto spara sulla giunta

CASCINA. Chi non muore si rivede. In una lunga intervista rilasciata a Punto Radio, l'ex sindaco di Cascina Alessio Antonelli ha attaccato l'amministrazione di Susanna Ceccardi e il Pd cascinese. «L'a...

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CASCINA. Chi non muore si rivede. In una lunga intervista rilasciata a Punto Radio, l'ex sindaco di Cascina Alessio Antonelli ha attaccato l'amministrazione di Susanna Ceccardi e il Pd cascinese. «L'assessore Dario Rollo - dice Antonelli parlando del progetto della nuova scuola di San Frediano - ha detto che è irrealizzabile, perché manchevole del progetto esecutivo. In questi mesi ho visto una giunta di giardinieri e pulitori di fosse, chi fa l'amministratore pubblico, invece, deve portare avanti le procedure amministrative, deve trovare i soldi. Noi partecipammo ad un bando preliminare Inail vincendolo (per oltre 5 milioni di euro di finanziamento). Entro dicembre avremmo dovuto presentare il progetto esecutivo, mentre la nuova amministrazione, ha perso il treno e si è attaccata all'esproprio del terreno su cui sarebbe dovuto sorgere il plesso scolastico. Problema falso, poiché nel bando era presente anche l'acquisizione dell'area da parte di Inail».

Antonelli replica anche alle accuse di avere lasciato il comune con i conti in rosso. «Ogni anno - continua Antonelli - abbiamo sempre rispettato i parametri di bilancio, con tanto di certificazione della Corte dei conti. Credo invece che la macchina amministrativa sia troppo complicata per chi si è trovato a gestirla quasi per caso».

Di seguito Antonelli polemizza sulla chiamata in Comune di Raffaele Latrofa (Pisa nel cuore) e definisce Michele Parrini, il vero sindaco di Cascina. Duro il giudizio sulla nuova amministrazione: «Per ora - spiega riferendosi alla giunta Ceccardi - non hanno dimostrato l'umiltà per fare le cose importanti. Solo selfie e fotografie sulle ruspe. Gli amministratori, però, devono lavorare seriamente e tenere in mano la macchina amministrativa». Altri temi caldi il teatro e i profughi. «Ci siamo presi - dice sul teatro - delle responsabilità (licenziamenti) e inserito grandi novità. Non abbiamo acceso un nuovo mutuo, ma rinegoziato con le banche le condizioni precedenti. Circa i profughi de la Tinaia che dire: noi concordammo l'arrivo di 32 persone, mentre in futuro chissà quanti ne arriveranno. Questo perché quando si fa la guerra alle istituzioni come ha fatto il sindaco col prefetto di Pisa, Attilio Visconti, se ne esce sconfitti». Ma perché a Cascina ha vinto la Lega Nord?: «Ci siamo divisi - chiude - ed è arrivata la sconfitta. Non sono entrato in consiglio per un motivo: in tanti nel partito non hanno fatto quello che dovevano, anzi, a qualcuno ha fatto piacere che Antonelli abbia perso».

Non si è fatto attendere il commento della sindaca. «Forse hai ragione, siamo una giunta di pulitori di tombini e fosse, sarà per questo che alle ultime due forti piogge Cascina non si è allagata come negli ultimi cinque anni. Un bel tacer non fu mai scritto, caro ex sindaco. Pensa a quello che non hai fatto tu in cinque anni piuttosto che a quello che abbiamo fatto noi in tre mesi. A proposito... Ma non dovevi lasciare la politica?» è stata la risposta.

Carlo Palotti

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