La protesta
Piaggio-sindacati, fumata grigia
Nessuna decisione sull’attivazione del contratto di solidarietà
PONTEDERA. Fumata grigia dall'incontro all’Unione industriale pisana tra Piaggio e sindacati per l'attivazione o meno del contratto di solidarietà. L'azienda ha proposto che sia utilizzato questo ammortizzatore sociale, invece della cassa integrazione, da novembre alla fine di marzo per gestire il calo di lavoro. I rappresentanti dei lavoratori hanno risposto che dovranno prima riunire la Rsu e poi fare le assemblee tra operai e impiegati. Un iter che dovrà essere espletato entro il 3 novembre, giorno del prossimo appuntamento tra le parti.
Esito previsto quello dell'incontro di ieri pomeriggio nella sede della Confindustria pisana. Non poteva nascere un'intesa dopo che l'ultima volta, prima delle ferie, Piaggio e sindacati si erano lasciati con l'idea di mettere in pratica più o meno quello che hanno detto di voler fare in questa circostanza. Ora, però, il tempo della stagionalità incombe e non sembrano esserci più molti margini per rimandare una decisione (l’attivazione del contratto di solidarietà) che, nei fatti, rappresenta una soluzione e chiama i sindacati a un percorso comune.
Ed è qui che sorgono le difficoltà maggiori, viste le divisioni tra Fiom e Uilm da una parte e Fim e Usb dall'altra sulla vertenza Ristori. E lo "spezzatino" partorito dalla Rsu per lo sciopero in sostegno all'indotto di alcune settimane fa. Proprio dalla Rsu Piaggio dovrà uscire un documento, votato a maggioranza dai delegati, da presentare ai dipendenti dello stabilimento di Pontedera per approvare o meno l'attivazione del contratto di solidarietà. (a.q.)
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