La protesta
Minacce a un allevatore Il processo dopo sette anni
CRESPINA. «Ti mando all’ospedale», “Ti spezzo le ossa” e altre minacce rivolte ad un allevatore di Crespina hanno portato a giudizio Andrea Andreoli, classe 1978, attualmente residente in Ungheria....
CRESPINA. «Ti mando all’ospedale», “Ti spezzo le ossa” e altre minacce rivolte ad un allevatore di Crespina hanno portato a giudizio Andrea Andreoli, classe 1978, attualmente residente in Ungheria.
Si tratta di una storia che risale al 2009 e si è trascinata per anni su qualche scrivania della Procura di Pisa, tanto che il reato andrà in prescrizione con l’inizio dell’anno nuovo. Tuttavia, ieri mattina in tribunale a Pisa, il processo ha avuto inizio con i primi testimoni, quelli dell’accusa, che sono stati sentiti davanti al giudice monocratico Paola Giovannelli.
Il contenzioso tra l’allevatore e Andreoli era nato su una porzione di terreno che la parte offesa aveva avuto in usufrutto. Da qui erano partiti una serie di litigi durante i quali l’imputato è accusato di avere rivolto epiteti poco piacevoli nei confronti dell’allevatore e di essere poi arrivato al punto di minacciarlo in maniera pesante. Da qui la decisione dell’allevatore di rivolgersi alle forze di polizia. Il processo arriva in maniera tardiva e quando probabilmente tra le parti non c’è la stessa tensione di una volta visto che l’imputato vive all’estero.
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