Il Tirreno

Pontedera

Ex centralinista a processo, parlano i finanzieri

Ex centralinista a processo, parlano i finanzieri

L’imputato soffre di neurite ottica, ma è accusato di aver riscosso una pensione non dovuta

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PONSACCO. È iniziato, ieri mattina in tribunale a Pisa, il processo contro l’ex centralinista del provveditorato agli studi di Pisa, Matteo Caputo, di Ponsacco, accusato di truffa allo Stato a cui è chiamato a restituire oltre 230mila euro dopo che inizialmente all’invalido era stata contestata una somma maggiore, poi ricalcolata durante la fase delle indagini, effettuate dalla guardia di finanza di Pontedera. Caputo ha usufruito di una super pensione che da oltre trent'anni il ministero della Difesa gli ha pagato dopo che gli era stata diagnosticata una grave malattia agli occhi mentre l’imputato stava facendo il servizio di leva nell’esercito. Caputo soffre di neurite ottica. La malattia risale a molti anni fa e nel 1978 c’è stato il riconoscimento ufficiale con tutto quello che ne consegue per la pensione e l’invalidità.

La guardia di finanza, come hanno riferito in tribunale i finanzieri, che ieri hanno testimoniato al processo davanti al giudice monocratico Paola Giovannelli, aveva cominciato ad indagare sull’ex centralinista dopo avere ricevuto un esposto nel quale si denunciava l’anomalia delle condizioni di Caputo, al punto da segnalarlo come falso cieco. Era quindi seguita un’attività di indagine con appostamenti e videoriprese che documentavano le abitudini di vita del pensionato. In un video girato dai finanzieri al mercato settimanale a Ponsacco si vede Caputo aggirarsi senza alcun problema. Agli investigatori, che su questo hanno riferito, Caputo non era apparso (e dal video si ha la stessa impressione) una persona che si muove vedendo solo ombre e riconoscendo gli ostacoli solo all'ultimo momento. Durante i pedinamenti, l’uomo era stato visto muoversi in strada, tra le bancarelle del mercato settimanale e all’entrata e all'uscita dai negozi a Ponsacco.

All’epoca della denuncia (c’era stata anche la vicenda di un falso cieco a Calcinaia il quale ha chiuso il procedimento giudiziario con un patteggiamento) il caso dell’ex centralinista aveva suscitato clamore. E di questo Caputo si era lamentato, ribadendo di essere malato e di avere sempre avuto una grande difficoltà nei movimenti.

Nell’udienza di ieri è stata sentita anche la dottoressa che ha svolto gli accertamenti medico-legali chiesti dalla Procura. I problemi alla vista sono stati confermati, ma non nella gravità riconosciuta a Caputo tanti anni fa al momento in cui gli era stata diagnosticata la malattia. L’imputato è stato valutato anche dalla commissione medica militare a La Spezia che ha ricalcolato il danno erariale in 239mila euro. Il processo è stato aggiornato al 2 febbraio 2017.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web