Gioco
Madre muore a 36 anni, i figli ricevono la cresima il giorno del funerale
La mattina la cerimonia del sacramento amministrato dal vescovo di San Miniato nella chiesa di Villa Campanile. Nel pomeriggio l'addio straziante alla madre. Il toccante messaggio letto in chiesa dalla figlia
VILLA CAMPANILE. La mattina hanno ricevuto il sacramento della cresima dal vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, nella chiesa di Villa Campanile e nel pomeriggio, fratello e sorella di 13 e 14 anni, hanno partecipato al funerale della madre, scomparsa a soli 36 anni, uccisa da una grave malattia. Un atto di fede profondo quello dei due ragazzini e della loro famiglia.
Toccante il messaggio che la figlia ha letto in chiesa alla fine del funerale della madre, prima di salutarla per l’ultima volta. «Perdonaci se qualche volta ti abbiamo fatto arrabbiare, sei la nostra mamma e resterai per sempre nei nostri cuori». Stravolti dal dolore per la perdita della madre ma fermi nel voler ricevere la cresima come era stato programmato da giorni e dopo che i parenti erano arrivati per l’occasione della Romania. La madre dei ragazzini stava già male ma avevano pensato che l’avrebbero raggiunta all’ospedale di Pisa dopo la cerimonia con tutti i parenti. Invece giovedì scorso le condizioni della donna sono peggiorate. Poi la morte.
Il marito e gli altri familiari hanno deciso che i fratelli avrebbero comunque ricevuto la cresima, nella chiesa del piccolo paese del comune di Castelfranco di Sotto, al confine con la Lucchesia.
Tutti gli sguardi erano per i due bambini, i pensieri per la donna morta in così giovane età. A distanza di poche ore a Villa Campanile è arrivato il vescovo di Pescia, monsignor Roberto Filippini, per celebrare il funerale della giovane romena a cui il parroco di Montecatini Alto era legato da rapporti di parentela. Le esequie concelebrate da numerosi sacerdoti hanno chiuso una domenica di dolore per questa famiglia che vive da un anno e mezzo a Villa Campanile.
La donna, già malata da tempo, era venuta in Italia con i figli, che ora frequentano le scuole del paese, ed era arrivata nel nostro Paese per curarsi. Fino alla fine i parenti hanno sperato potesse sconfiggere la malattia che invece ha preso il sopravvento.
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