Italia
Arpat: un errore ha causato la reazione chimica in conceria
PONTE A EGOLA. I sei operai rimasti intossicati venerdì alla conceria La Patrie a Ponte a Egola stanno bene. Intanto l’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Arpat) spiega cosa è accaduto. «Sabato...
PONTE A EGOLA. I sei operai rimasti intossicati venerdì alla conceria La Patrie a Ponte a Egola stanno bene. Intanto l’Agenzia per la protezione dell’ambiente (Arpat) spiega cosa è accaduto.
«Sabato - si legge in una nota - i tecnici hanno effettuato, per accertamenti in materia ambientale, un sopralluogo nella conceria situata in località Ponte a Egola, dove nella giornata di venerdì era avvenuto uno sversamento con formazione di gas. Dall'ispezione effettuata è stato possibile accertate che lo sversamento si è verificato a seguito di una errata miscelazione di composti chimici all'interno di un silo di contenimento».
«In particolare - dice l’Arpat - è stato erroneamente immesso solfuro di sodio, alimentato da autobotte attraverso un bocchettone di rifornimento dedicato, nel silo che conteneva una resina di riconcia. Da questa miscelazione è scaturita una reazione chimica che ha portato alla fuoriuscita di liquido e gas. Il liquido sversato è rimasto all'interno dell'apposita vasca di contenimento, dimensionata per l'eventuale fuoriuscita dai quattro silos presenti. Non si sono verificati sversamenti all'esterno della vasca. La proprietà della conceria farà aspirare e smaltire come rifiuto il contenuto della vasca oltre al residuo dell'autocisterna, nonché bonificare il silo oggetto dell'errata miscelazione, da ditte specializzate».
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