La protesta
Teatro, scontro sui conti in rosso
Sul futuro pesa un finanziamento sottoscritto il 6 giugno dopo la prima tornata elettorale
CASCINA. Che sui conti del teatro Politeama ci sarebbe stata una polemica infinita si era capito subito dopo le amministrative vinte da una sindaca leghista, che prima del 19 giugno era all’opposizione. Negli ultimi anni, del resto, più volte i conti in rosso del teatro erano finiti sotto la lente di ingrandimento dei consiglieri di parte contraria al Pd e al centrosinistra. Così quando, nei giorni successivi al ballottaggio da cui l’ex sindaco Pd, Alessio Antonelli, è uscito sconfitto, i nuovi amministratori hanno messo le mani sulle carte di un finanziamento da oltre 900mila euro con cessione di crediti futuri a scopo di garanzia, qualcuno è sobbalzato sulla sedia.Anche perché quell’atto è stato firmato il 6 giugno 2016, cioè il giorno successivo alla prima tornata elettorale che si era conclusa con un segnale piuttosto chiaro da parte degli elettori.
L’atto riguarda la Fondazione Sipario, rappresentata dall’ex presidente Michelangelo Betti, autorizzato alla stipula dell’atto dal consiglio di amministrazione del 10 maggio. E dall’altra parte la Banca di Lajatico e il Comune di Cascina, rappresentato dal sindaco di allora, Antonelli. In sostanza a garanzia di un finanziamento di 900mila che la Banca ha erogato al teatro per chiudere tutti i debiti pregressi (compreso un precedente mutuo da circa 600mila euro, acceso pochi mesi prima di questa seconda operazione), la Fondazione ha ceduto tutti i crediti futuri (fino al 2022) originati dalla convenzione sottoscritta tra teatro e Comune. In sostanza tutto il contributo che il Comune dà alla Fondazione è stato impegnato per pagare questo finanziamento.
L’operazione era stata avviata da mesi, ma certamente la tempistica può apparire inopportuna, visto che quando è stato firmato l’atto, c’era già stata la prima tornata elettorale - con la certezza del ballottaggio tra Antonelli e Susanna Ceccardi - e un tale impegno potrebbe essere considerato non proprio ordinario.
Su questo lo scontro tra presente e passato non appare sanabile. E così, dopo che nell’ultimo consiglio comunale l’assessore al bilancio Dario Rollo ha anticipato quella che sarà la linea della giunta rispetto al rosso nei conti del teatro - esposto a Corte dei Conti e Procura -, l’ex presidente Betti ha immediatamente replicato. «Le interrogazioni sul teatro - dice - hanno proposto un marcato livello di approssimazione, con assessori che hanno proposto un racconto più che documenti. L'assessore Dario Rollo ha parlato del debito della Fondazione Sipario. Secondo l'assessore, che rilancia rispetto a presidente e vicepresidente del Cda del teatro, la cifra delle perdite supera un milione e 400mila euro. Mi trovo costretto a spiegare che il "debito" della Fondazione è circa la metà di quello stimato e per calcolarlo è sufficiente sommare gli sbilanci degli esercizi annuali. Le perdite sono state coperte da un finanziamento bancario, che garantisce anche liquidità alla Fondazione. Come già il presidente Andrea Buscemi, anche l'assessore pare non capire che gli anticipi bancari non sono un debito o un consumo di risorse future. La Fondazione non ha ancora ricevuto 180mila assegnati dal Ministero per il 2015 e 180mila assegnati per il 2016. Visti questi tempi di erogazione sono stati gli anticipi a permettere di portare avanti l'attività. Rollo parla di "scoperte" nei bilanci, ma i conti della Fondazione sono depositati e presentati ogni anno a Ministero della Cultura, Regione Toscana, Provincia di Pisa e Comune di Cascina. Enti che li hanno analizzati prima dell'assessore».(s.c.)
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